Chi sarà il prossimo allenatore della Robur?

 

Conquistata la meritata promozione in serie A, è tempo per la società bianconera di pensare al futuro. Il primo mattone su cui fondare la stagione 2011-12 è senza dubbio quello dell’allenatore. Antonio Conte ha svolto a Siena un lavoro grandissimo, la società e i tifosi lo stimano e la sua conferma sarebbe gradita per tutti. Sembrerebbe un matrimonio già fatto, ma il terzo incomodo chiamato Juventus è dietro l’angolo. La Vecchia Signora cambierà per la terza volta l’allenatore e tra i papabili c’è anche il nostro Conte. Come ampiamente detto nei giorni scorsi, il Siena non metterebbe divieti all’approdo del mister alla Juventus, ma allora si dovrebbe cercare un sostituto. Analizzando i possibili nomi per la stagione prossima, di allenatori liberi ce ne sono diversi. Dal nostro punti di vista ipotizziamo 3 candidature, 2 più o meno realistiche e una molto più intrigante, ma tanto fantasiosa. Partiamo dal primo, Domenico Di Carlo, 47 anni. In carriera vanta esperienze sulla panchina del Parma, del Chievo e della Sampdoria. Esonerato quest’anno da Garrone ha lasciato la Sampdoria con un +3 sulla zona retrocessione e una prima parte di stagione non troppo negativa. Forgiato dalla pluriennale esperienza in B a Mantova, approda nella massima serie, a Parma, e l’anno seguente viene chiamato a metà stagione al Chievo dove centra una comoda salvezza. Negli ultimi anni ha utilizzato un 4-3-1-2 molto chiuso e che ben si addice a squadre in lotta per salvarsi. È libero e il suo ingaggio non dovrebbe essere troppo oneroso. Numero due: Davide Ballardini, 47 anni, attuale allenatore del Genoa, che con ogni probabilità lascerà a fine stagione. Il suo curriculum parla di una gavetta tra B e C, per poi arrivare a Cagliari nel Dicembre 2007 dove conquista una salvezza miracolosa. Passa poi al Palermo dove conquista l’ottavo posto in classifica ma non la fiducia di Zamparini. La stagione successiva passa alla Lazio, dove conquista subito la Supercoppa Italiana battendo l’Inter, A Febbraio l’esonero da parte di Lotito e il suo rientro è datato Novembre 2010 sulla panchina del Genoa. Soprannominato il duro ha la fama di sergente di ferro. È abituato a lottare nelle zone basse della classifica, e negli ultimi anni ha sempre centrato gli obiettivi che gli erano stati chiesti. Dovrebbe liberarsi a Giugno, e al momento non sembra avere pretendenti per il prossimo anno. Chiudiamo con l’ultima, un ipotesi forse non tanto praticabile, ma un nome che sulla carta è una garanzia: Delio Rossi. Il tecnico romagnolo, 51 anni, ha allenato questa stagione il Palermo e a fine stagione lascerà i rosanero dopo il burrascoso rapporto con Zamparini. Dopo molta serie B arriva in serie A, a Lecce, dove però retrocede subito. Epilogo simile anche all’Atalanta, dove sfiora soltanto la salvezza, dopo aver preso una squadra disperata e provato una rimonta che aveva il sapore dell’impossibile. Nel 2005 dopo Bergamo il grande salto alla Lazio, dove rimane 4 anni, vincendo la Coppa Italia e conquistando nel 2007 il posto in Champions League. Nell’estate del 2009 approda a Palermo, dove arriva quinto e lotta per tutto l’anno con la Sampdoria per un posto in Champions. Quest’anno riparte con i rosa nero, poi viene esonerato e prontamente richiamato. Conquista la finale di coppa Italia e soprattutto i tifosi del Barbera. Dalle ultime interviste si capisce che a fine anno lascerà Palermo e aspetterà una nuova chiamata. Grande tecnico, riesce a cogliere sempre il meglio dai giocatori che ha, adattando il modulo a seconda degli uomini a disposizione. L’ingaggio non è basso, ma il rendimento è sicuro. Oltre ai tre sopra citati, sono tanti gli allenatori che verrebbero a Siena. In B c’è Sannino che è desideroso di tentare l’avventura nella massima serie, e Foscarini che già l’anno scorso era stato avvicinato alla Robur, qual’ora non fosse arrivato Conte. Ci sono poi gli usati sciuri, come Cagni, Beretta e Papadopulo, che difficilmente direbbero no ai bianconeri. Ribadendo ancora che la nostra speranza è vedere ancora Conte sulla panchina della nostra Robur, in questo primo scorcio di fantamercato abbiamo ipotizzato questi nomi. Sarà poi Perinetti, in caso di divorzio da Conte a prendere le decisioni. Il mercato offre certamente tanto, da tanti usati sicuri a molte scommesse. Ma il tempo stringe e siamo sicuri che in massimo due settimane anche il nome di chi guiderà il Siena il prossimo anno sarà svelato. (Luca Casamonti) Fonte: Fedelissimo Online