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Chi la sblocca prima vince: il trend (quasi sempre) costante delle partite della Robur

Era prevedibile a inizio stagione, visto il tipo particolare di gioco di Bellazzini, ed è diventata una conferma a oltre metà del campionato. Se il Siena segna per primo, all’89% porta a casa la vittoria. Ma se invece è l’avversario a sbloccarla, allora è (quasi sempre) notte fonda.

Quando la Robur va avanti – È successo nove volte finora. E in ben otto casi è andata bene (vedi grafica 1), con l’eccezione della partita d’andata a San Casciano con lo Scandicci, quando al gol di Nardi replicò Valentini su azione da corner. Anche l’Orvietana, nell’ultima partita al Franchi, era riuscita a pareggiare, prima però di incassare un pesante 5-1.

Incapacità di rimonta – È l’altra faccia della medaglia. In nove occasioni (grafica 2) la squadra bianconera si è ritrovata sotto nel punteggio. E per sette volte non è riuscita a ribaltarla. Anzi, in sei occasioni (esclusa la trasferta a Foligno), non ha neanche segnato. Due le rimonte: a Ghivizzano, in maniera fortuita con un cross di Noccioli in pieno recupero deviato in porta da un difensore, e a Grosseto dove invece si registrò una grande reazione di squadra all’immediato svantaggio.

Riflessione – Tolti i due match senza reti con Prato e Tau, le altre 18 partite sono equamente divise. Per nove volte il Siena ha segnato per primo, per nove volte si è trovata il cammino in salita. L’idea di Bellazzini, quel gioco che prova ad essere costante a prescindere dal parziale e da chi è in campo, senza speculare, trae benefici quando sono gli altri a doversi sbilanciare. Ma le partite cominciano dallo 0-0, da un piano tattico che sembra avvantaggiare gli avversari. Che studiano, osservano, cambiano assetto spesso fino a snaturarsi e a tradire il proprio credo. Ma almeno una volta su due, hanno ragione loro. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol