Chi ben inizia………

Mentre è iniziato il conto alla rovescia che ci porterà al big match con la viola, ci siamo lustrati gli occhi con la prima uscita ufficiale del Siena in coppa Italia, versione Sannino. Tra le partite fino adesso disputate, il Torino rappresentava un test sicuramente più impegnativo, visto anche la posta in gioco. A poca distanza di tempo dall’ultima travolgente annata, abbiamo rivisto all’opera i reduci di quella splendida impresa e già questo è bastato per riempire i nostri cuori di gioia. Al di la del risultato, i tifosi (ormai con la testa al campionato e alla Fiorentina) si volevano fare un’ idea più precisa di questo Siena e dei progressi fatti in questo periodo di preparazione sotto l’attenta guida di un mister che non le manda certo a dire. Sicuramente la prima cosa che mi ha colpito è stato l’aspetto agonistico con cui i bianconeri hanno affrontato la gara, dimostrando di aver recepito quello che l’allenatore chiama spirito di sacrificio e a cui  tutti dovranno attingere se vorranno centrare l’obbiettivo primario. L’approccio alla gara è stato buono e anche la circolazione di palla ha fatto registrare tempi discreti e buone iniziative da parte dei singoli. La difesa schierata con i soliti volti noti, non ha registrato particolari sbavature e anche il centrocampo con il ritorno di Vergassola, a cui  sono stati concessi minuti importanti per ritrovare la condizione migliore dopo l’infortunio, ha svolto un lavoro incoraggiante in vista della prima di campionato, contando anche su di un certo D’Agostino,sempre di più faro e guida del reparto centrale, dai cui piedi sono partite le azioni più pericolose. Sul fronte offensivo, sicuramente Brienza è apparso, almeno ai miei occhi, il giocatore che fisicamente è avanti come preparazione e come condizione e anche con il Torino non ha certo lesinato le sue giocate migliori. Nel reparto più avanzato, il giovane Destro sta affinando l’intesa con il già “scoppiettante” Calaiò e anche da quelle parti non sono mancati spunti interessanti per Sannnino. L’unico rammarico è forse quello di non aver potuto vedere all’opera i nuovi arrivati, soprattutto Mannini,Gazzi e Contini, ma non mancheranno certo le occasioni. Da questa gara il mister dovrà ripartire per limare, migliorare e correggere eventuali sbavature e dare quella giusta carica che servirà in occasione del derby. Certamente dopo la gara con il Torino non si possono fare previsioni sul futuro che ci aspetta, ma qualche segnale incoraggiante lo abbiamo già avuto e dove vi fossero ancora delle ombre da cancellare, la Dirigenza e il nostro Direttore sportivo, Perinetti, sapranno in questa ultima fase di calciomercato, trovare delle soluzioni in merito. La nostra speranza (con l’augurio che si concretizzi) è quella di vedere arrivare in bianconero, una punta che riesca a portare un peso rilevante in fatto di realizzazioni e questa sarebbe la vera ciliegina sulla torta ad un lavoro che fino adesso promoviamo a pieni voti.  (Lallo Meniconi)

Fonte: Fedelissimo online