Cheli: “Cercavamo un brand più che uno stemma, ma sempre rispettando la storia”

L’ideatore e graphic designer del nuovo logo del Siena è stato il senese Marco Cheli, che in occasione della presentazione ha voluto specificare come si è arrivati alla realizzazione di quello che a tutti gli effetti aspira ad essere un brand, più che un semplice stemma. Ed è proprio il diretto interessato ad illustrarne il concetto: “Più che un lavoro è stata una vera scommessa. Mi sono trovato davanti ad un committente con richieste specifiche e ad una tifoseria, non potevo scontentare chi questo stemma lo deve portare. La prima richiesta era di creare un qualcosa che guardasse sia in avanti che indietro. La tendenza delle società sportive è quella di ragionare in ambito aziendale, si parla di brand più che di stemma. È un cambio di punto di vista. Questo ha portato ad accantonare l’iconografia classica del mondo del calcio: sparisce quindi l’ovale e l’idea di stemma classico. Ciononostante, la forza di questo lavoro è che in ognuno dei simboli è racchiuso un concetto”.

Sulla scelta di non inserire la lupa, Cheli spiega: “L’aspetto principale che ho voluto valorizzare è quello dell’unicità. Per questo ho scelto di non mettere la lupa, e me ne assumo la responsabilità; con il presidente abbiamo convenuto che in ambito calcistico la lupa fosse un richiamo fortissimo alla Roma. Allora ho pensato a cosa ci identifichiamo noi senesi, ovvero nella nostra storia. E l’icona naturale è la Torre del Mangia, che viene stilizzata con le strisce della maglia”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol