Che serata…

Non ci sono parole per descrivere chi ieri sera al Franchi portava i colori bianconeri. E mi riferisco tanto ai nostri beniamini sul campo, allo staff intero, ma soprattutto ai 1000 che sono arrivati a Firenze. Due ore, forse più sotto la pioggia, con la speranza che accadesse qualcosa di storico, ma anche con la sola voglia di esserci e farsi sentire. Dalla mia postazione in tribuna vi guardavo (facile essere al coperto e chiacchierare dirà qualcuno…) quasi costantemente, avvolti in kway o riparati dagli ombrelli che tutti uniti vi facevate sentire, a partire dalla Verbena iniziale a fare da cornice all’ingresso in campo delle squadre. Poi, sotto l’acqua ma con un risultato che è rimasto in bilico fino all'ultimo, 1000 cuori bianconeri hanno palpitato e sofferto. Poi è successo, Giacomazzi, il gol, la speranza che si riaccende. Se fino a prima vi guardavo ammirato, lì vi ho invidiato, tanto. Per poter urlare, gioire, gridare e perché no “sfottere e salutare” i tifosi viola. Quella lucida follia era troppo fantasiosa per diventare realtà anche se per lunghi minuti ci abbiamo tutti creduto. Poi è finita, ma il sentimento comune dopo il fischio non era solo rabbia o delusione: queste c’erano, ma erano affiancate da un orgoglio infinito, dalla consapevolezza di tifare per una squadra che ha regalato una serata importante, che ha fatto sognare e non ha chinato la testa di fronte ad un avversario sulla carta troppo più forte. La squadra che mi rappresenta, che ho sempre voluto, che se avremmo avuto anche in altre occasioni, che non molla mai e fa entusiasmare. Questi solo alcuni commenti di chi era presente ieri sera a Firenze. I complimenti al Siena per quanto fatto sul campo li hanno fatti tutti. Ma quelli più grandi li meritano i 1000 cuori bianconeri che ieri c’erano, tutti, dal primo all’ultimo. E adesso vediamo che succede. Con una certezza al di là di tutto: chi tifa Robur si merita il massimo e di regalarsi altre serate da ricordare. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online