Che fine hanno fatto i protagonisti della palingenesi della Robur targata Morgia?

Era il 9 maggio 2015 quando la Robur Siena si riprendeva un posto tra i professionisti dopo il fallimento avvenuto l'anno precedente. A Massa si riaccese la luce: 0-2 per i bianconeri e campionato vinto aritmeticamente. Le emozioni non finirono qui, visto che ventuno giorni più tardi arrivò, nelle finali di poule scudetto di Macerata, il titolo italiano dilettantistico, con la Robur che piegò l’Akragas dopo i calci di rigore. Un’annata davvero entusiasmante, con un roster di livello e un allenatore, Massimo Morgia, che fece rinascere i colori bianconeri sui difficili e imprevedibili campi da gioco provinciali. Una palingenesi immediata, voluta e pienamente meritata. Andiamo a scoprire che fine hanno fatto i protagonisti della stagione 2014/2015, che hanno il merito di aver riportato la Robur in un solo anno dai dilettanti al professionismo. Partiamo proprio dal tecnico classe 1951 che non fu riconfermato sulla panchina bianconera, e decise di ripartire l’anno seguente nel ruolo di direttore generale del Bogliasco, prima di ritornare a svolgere il mestiere dell’allenatore a L’Aquila, Nocera Inferiore e Mantova. Con i virgiliani Morgia ha sfiorato nella stagione passata la promozione in terza serie, sfumata solo al fotofinish appannaggio del Como dopo una lunga lotta punto a punto coi lariani. Quest’anno nuova esperienza con i piemontesi del Chieri. E osservando l’andamento della formazione piemontese, ci si aspetta dalla squadra di Morgia un altro campionato di vertice. 

Estremi difensori – A difendere la porta senese c’era l’allora 18enne Jacopo Viola, che si comportò benissimo facendo un'annata da leader nonostante la lussazione alla spalla che lo tenne fermo ai box nell'ultimo mese di stagione.  Le aspettative riposte sul portiere scuola Milan sembrano però essere state deluse, visto che non ha dato seguito all’ottima annata bianconera. Non hanno lasciato il segno le esperienze di Reggio Emilia, Siracusa, Melfi e Gozzano (due esperienze da titolare lo scorso anno). Viola si trova attualmente svincolato, ed è passato agli onori di cronaca (ne ha parlato perfino L’Equipe) per aver pubblicato diversi video sul proprio profilo instagram, in cui mostra ciò di cui è capace tra i pali, sperando che qualche squadra, italiana o straniera, lo metta al più presto sotto contratto. Presente in rosa anche Andrea Fontanelli, che sta affrontando la quarta serie con la Lucchese. Il classe 1996, dopo aver iniziato la stagione da titolare, ha perso il posto ed è adesso dietro all'ex Picerno Coletta nelle gerarchie. Come dimenticare Tommaso Biagiotti, che a soli 16 anni parò, entrando dalla panchina in seguito all'espulsione di Fontanelli, il calcio di rigore calciato da Gorini nel match esterno sul campo del Sansepolcro. Il Siena vinse 0-1 quella partita che risultò essere poi decisiva in ottica promozione. 

La linea arretrata – Uno dei pochi giocatori a militare in ambito professionistico è Stefano Cason, attuale difensore della Pianese, che ha affrontato la Robur al Franchi qualche settimana fa. Il terzino sinistro Mickael Varutti sta trovando continuità tra le fila del Modena, nel girone b di Serie C. Si trovano in quarta serie invece Lorenzo Giovanelli (Real Forte Querceta) e Francesco Mileto (Nola). Milita in eccellenza Niccolò Galasso, facente parte della rosa dell'ASD Porta Romana, formazione toscana che domenica scorsa ha perso in casa contro il Badesse. Ha lasciato il calcio giocato l'ormai 41enne Gianluca Nocentini, ex roccioso difensore centrale, così come Lorenzo Collacchioni, che ha intrapreso la carriera di allenatore ed è attualmente alla guida del Fucecchio, formazione di eccellenza. Il terzino destro Fabio Varricchio sta giocando in quarta serie, con alti e bassi, nel San Tommaso, squadra della provincia d'Avellino che prende il nome dal filosofo e teologo del XIII secolo Tommaso D'Aquino. Ha lasciato il calcio capitan Daniele Portanova, ritiratosi a marzo 2017 dopo esser rimasto svincolato in seguito all'ultima esperienza della sua grande carriera: quella con la maglia bianconera.                                                                                                                                                                        Metronomi  – come ben sappiamo, si è ritirato da tempo anche Simone Vergassola: l'ex mediano, dopo essere stato vice di Mignani al Siena, è in attesa di una chiamata. Restando ai metodisti, Riccardo Riva milita nell'ambiziosa formazione lombarda della Virtus Bergamo. Giocano in D anche il centrocampista mancino Nicolas Zane (Luparense), che ha indossato la maglia numero dieci diverse volte in quella stagione, e l'ivoriano Kadher Diomandè, rimasto in Toscana (Valdinievole Montecatini); mentre è in eccellenza Gianluca Vianello, che veste la casacca della Robeganese Fulgor Salzano. Si è ritirato dal calcio giocato Andrea Rascaroli, che ha appeso le scarpe al chiodo nel 2016 per dedicarsi pienamente agli studi nella facoltà universitaria di fisioterapia. Concludiamo il reparto con Filippo Cipriani, che gioca addirittura in promozione umbra, nella squadra perugina del Città di Castello.                                  I Fuoriclasse – i tifosi bianconeri ricordano con molto piacere il trio delle meraviglie composto da Simone Minincleri e Mario Titone sugli esterni, con Lorenzo Crocetti terminale offensivo. Un attacco atomico che ha messo in croce quasi tutte le difese del girone a suon di reti e giocate d'alta classe. Il mago della Serie D, fedelissimo di mister Morgia, dopo aver ottenuto la promozione tra i 'pro con il Piacenza nel 2016, si è trasferito al Mantova, e quest'anno, dopo la promozione sfiorata nella scorsa stagione, i virgiliani sembrano non aver rivali, essendo solidamente al comando del girone d (otto vittorie e due pareggi in dieci incontri). Minincleri, trequartista dal mancino fatato, realizzò 14 reti che contribuirono in maniera decisa alla promozione del Siena. Devastante l'esplosività atletica di Titone (ora al Montegiorgio, in D), unita ad un'enorme capacità tecnica , autore di 12 reti in 33 presenze con la maglia della Robur. Corsa e dinamismo abbinati alla tecnica per un giocatore che ha fatto la differenza e continua a farla, viste le quattro marcature in nove presenze in questa prima parte di stagione. Lorenzo Crocetti fu, in quell'annata speciale, un implacabile realizzatore: 13 reti in 19 presenze. Adesso il centravanti 36enne milita in eccellenza nel San Gimignano, dopo le numerose esperienze con le maglie di Siracusa, Gubbio, Sangiovannese, Lecco, Colligiana, Scandicci e l’ultima annata a Badesse, club con cui ha superato la doppia cifra. Militano in quarta serie invece l'esterno d'attacco Nicola Russo (Casarano), la punta Angelo Scalzone (Savoia) e la mezza punta Carlo Bigoni, che si è trasferito al Mestre. Concludiamo infine con l'esterno sinistro classe '94 Nicholas Redi, che si sta giocando le proprie carte con la casacca della Sinalunghese in eccellenza toscana.                                                    (Niccolò Anfosso)                                                         FONTE: FOL