Che delusione!

Il tempo dei se e dei forse è finito. Per l’ennesima volta una proprietà dell’AC Siena ci delude per la propria incapacità, per le sue inadempienze, per le sue bugie e quant’altro. La cessione di Silvestri è il simbolo di questo fallimento. I programmi triennali, le buone intenzioni, dove sono andate a finire? Avevamo una squadra che ci aveva fatto se non sognare, almeno farci credere di poter lottare fino alla fine. Certo, qualcosa mancava e magari speravamo che il calciomercato invernale ci portasse quei ritocchi necessari per andare avanti e fare meglio. La dirigenza, invece, cosa fa? Smantella la difesa forse migliore del campionato, vendendo Silvestri (a una diretta concorrente, tra l’altro…). Nel mezzo anche la mancata convocazione dell’altro gioiello della retroguardia bianconera Crescenzi nel big match con la Reggiana e l’esautorazione di un diesse bravo come Salvini. I perchè di tutto questo sono ignoti. Quando l’ingegner Montanari ha acquisito l’A. C. Siena sapeva a cosa andava incontro, alle spese ed ai ricavi e quindi perchè a distanza di qualche mese cambia le carte in tavola? Non c’è nemmeno la possibilità di chiederglielo, visto che non parla con i tifosi e nemmeno con i giornalisti, salvo inviare comunicati stampa a dir poco imbarazzanti (quello della letterina a Babbo Natale è già un cult)…

Nel mesi scorsi la tifoseria tutta ha subito teso la mano alla nuova società salvo vedersela rifiutare. Stesso discorso per quanto riguarda l’allenatore, che mettiamo nel banco degli imputati insieme alla dirigenza, in quanto ha avallato scelte a dir poco discutibili. In queste ore ci ripetiamo fino allo sfinimento la stessa domanda, ingenuamente: perchè Montanari e c. hanno preso il Siena? L’hanno fatto coscientemente? Se si, sapevano a cosa andavano incontro e allora?

Nel calcio, come nella vita, ci sta tutto, e quindi non sappiamo cosa ci riserverà il finale di campionato, ma le speranze che ci fosse stato qualcosa di serio nei progetti della dirigenza bianconera sono svanite come neve al sole. Siamo tornati a sperare che non si ricada nell’ennesimo fallimento non solo sportivo, ma anche economico, perchè questa volta la ripartenza sarebbe veramente difficile. Mentre scriviamo il calciomercato è in pieno svolgimento e da tifosi, ci auguriamo che qualcosa cambi in meglio, ma non ci crediamo, nel frattempo, però, chiediamo almeno una cosa: non prendeteci in giro, magari dicendo la solita banalità” Silvestri? Tranquilli, prenderemo uno più bravo di lui”. Alla pazienza c’è un limite e qui è stato ampiamente superato. (Antonio Gigli)

Fonte: FOL