Cessione Robur, è ancora caos

Sembrava fosse tutto pronto per il ritorno di Massimo Morgia a Siena, insieme a Michele Coppola, allo staff della promozione e all’ex capitano bianconero Simone Vergassola. Morgia oggi invece firmerà con L’Aquila, secondo fonti abruzzesi, visto che ormai le parti sembrano essere d’accordo su tutto, con anche alcuni nomi di ben conosciuti a Siena (come Titone o Minincleri) che potrebbero ripartire dal L’Aquila. L’ex allenatore della Robur prima di intraprendere la sua avventura in Abruzzo ha parlato con Anna Durio, chiarendo la sua posizione e i motivi per cui ha preferito un’altra sfida. «E’ così: comunque per Massimo e Michele abbiamo ancora il massimo rispetto – sottolinea Federico Trani, figlio della signora Durio – e non è stato un addio traumatico. Penso sia una loro scelta legittima, non dipesa da noi però. Da parte nostra c’è sempre stata, fin dall’inizio, massima chiarezza su obbiettivi e progetto. Ovvio che il protrarsi dell’attesa per la svolta della situazione societaria abbia potuto far prendere delle diverse scelte da parte loro». E’ però un addio, o meglio un mancato ritorno, che rischia di destabilizzare l’ambiente e soprattutto anche i vostri piani tecnici e non solo. «E’ un saluto senza rancore, nel modo più assoluto. Avevano condiviso un’idea, un progetto, che avremmo voluto realizzare con loro, ma così non sarà purtroppo. Però siamo preparati, come è giusto che sia. Abbiamo dei piani alternativi per quanto riguarda l’aspetto tecnico, che in queste ore vaglieremo con attenzione per trovare la soluzione migliore per il futuro della Robur». Il tutto però ruota anche intorno al discorso della cifra dell’arbitrato, attesa a giorni se non ad ore. «Noi la aspettiamo domani (oggi, ndr) o al massimo lunedì. Non vediamo l’ora che arriva la soluzione di tutta questa situazione, sperando che i tempi non si allunghino ulteriormente a causa della nostra controparte. Siamo comunque tranquilli perché sarà inappellabile e alla fine, la ragione sarà sempre dalla nostra parte. La settimana prossima – conclude Trani – vorremmo iniziare a lavorare in maniera concreta». (Guido De Leo)

Fonte: La Nazione