Cesena: la rosa a disposizione di Viali

La solidità e la forza del gruppo sono state le armi vincenti del Cesena in questa prima metà di campionato. Le fortune maggiori sono arrivate dal reparto arretrato che, con sole 10 reti al passivo, è il meno perforato dell’intero raggruppamento al pari della Reggiana. La squadra, che a livello di qualità cede qualcosa rispetto alle favorite della vigilia, ha però saputo sopperire a questo gap con una buona organizzazione di gioco, facilitata dal fatto che il gruppo è ormai collaudato da tempo.

Reparto difensivo – In porta c’è il cesenate doc Nardi (’86), un passato con la Robur (sei mesi dall’estate 2018 a gennaio 2019) da secondo di Contini. La difesa poggia su due elementi giovani ma già affermati: Mulè (’99), ex Trapani, centrale forte in elevazione e nel gioco aereo, e Ciofi (’99), unico reduce dalla stagione di Serie D di qualche anno fa, difensore carismatico e di grande personalità. L’esperienza la porta Gonnelli (’93), centrale ex Livorno, bravo in impostazione. Completano il pacchetto centrale Pogliano (’98), che viali conosce bene per averlo avuto con sé a Novara, e il giovanissimo Lepri (’03). Sulle corsie laterali giocano Candela (’00), terzino bravo in fase di spinta, con un passato anche nelle nazionali giovanili, e Favale (’98), ex Lucchese, elemento abile al cross e di grande affidabilità. Alternative il giovani Adamoli (’01) e Yabrè (’02).

Centrocampo – Ad alzare il tasso tecnico e di esperienza della squadra ci hanno pensato Missiroli (’86), sceso per la prima volta in carriera in Serie C, e Nicola Rigoni (’90), tornatoci invece a distanza di due anni dopo la promozione con il Monza. La linea mediana vanta altri elementi che danno ampie garanzie come Ilari (’91), mancino tecnicamente dotato e bravo negli inserimenti, Ardizzone (’92), intermedio dinamico e di temperamento, e l’ex bianconero Steffé (’96), quattordici presenze con la Robur nella prima metà del 2017. Merita una menzione anche Berti, l’unico classe 2004 a giocare con continuità a livello professionistico; la giovane mezzala, a segno per la prima volta in carriera due settimane fa contro il Montevarchi, ha già attirato su di sé le sirene di molte big italiane. Completano il reparto le ali Nannelli (’00) e Munari (’00) ed il mediano Brambilla (’01).

Attacco – Il faro dell’attacco è Bortolussi (’96), capocannoniere dello scorso campionato, punta atipica, in grado di svariare su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento ma con un grande fiuto del gol. C’è poi Caturano (’90), centravanti scafato, che si sacrifica molto per la squadra, insidioso nel gioco aereo. Da tenere d’occhio anche gli esterni: Pierini (’98), figlio d’arte, pericoloso nell’uno contro uno, Zecca (’97), giocatore dotato di strapotere fisico, imprendibile in velocità, ed il giovane Tonin (’01), scuola Milan, che ben si sta comportando alla sua prima esperienza nel calcio professionistico. Fanno parte della prima squadra anche i promettenti gemelli albanesi Shpendi (’03). (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: Facebook Cesena FC