Cesena: Irruzione ultrà allo stadio. Insulti e petardi contro la squadra

 

Tensione durante l'allenamento del Cesena: una quarantina di ultrà ha fatto irruzione allo stadio Manuzzi, dove la squadra romagnola si stava allenando a porte chiuse in vista della sfida con il Parma in programma domani pomeriggio. I tifosi hanno scavalcato la recinzione dello stadio: sono volati insulti ai giocatori e sono stati lanciati anche petardi e qualche fumogeno. Gli ultrà si sono sistemati nella parte inferiore della Curva Mare, quella che occupano abitualmente la domenica, ma non sono mai entrati in campo e tutto si è risolto in una protesta solo verbale, senza nemmeno l'intervento delle forze dell'ordine, restate in disparte a sorvegliare la situazione. Il Cesena è ultimo in classifica in serie A, a ben 14 punti dalla zona salvezza. Quest'anno ha già cambiato tre allenatori: ha iniziato la stagione con Giampaolo, poi sono subentrati Arrigoni e Beretta.

Gli ultrà, che protestano per la stagione deludente dei bianconeri, hanno preso di mira soprattutto Maurizio Marin, il direttore sportivo del club. Prima di andarsene, hanno annunciato una nuova contestazione per domani: si presenteranno in curva, come sempre, ma anziché guardare la partita, volteranno le spalle al campo.

Non è la prima volta che a Cesena si verificano contestazioni nei confronti della squadra e della società: lo scorso anno alcuni ultrà aveva fatto irruzione nello store bianconero dove lavora la moglie del presidente Campedelli, minacciando di sfasciare il negozio se il numero uno

della società non avesse esonerato l'allora tecnico Ficcadenti, che poi avrebbe portato alla fine del campionato la squadra alla salvezza. Il presidente minacciò di vendere tutti i giocatori e di non iscrivere la squadra.
Fonte: Repubblica.it