Cesarini: “Sulla mia carriera non ho rimpianti. Sogno di andare in B con la Robur”

Alessandro Cesarini è stato ospite ieri sera di Anteprima Robur, su Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Alessandria – “Un successo fondamentale per noi, in un campo difficilissimo contro la squadra più accreditata dopo il Monza”.

Esultanza al gol di Guidone – “Nasce da Lupus, un gioco che abbiamo iniziato da un mesetto nelle trasferte. Ci giocavamo già alla Reggiana, l’abbiamo portato qua a Siena. Tutti quanti siamo partecipi. Mi è capitato raramente di far parte di un gruppo così affiatato”.

Partite al Franchi – “Fare 7 vittorie su 8 in trasferta vuol dire che siamo forti. In casa non abbiamo fatto benissimo soprattutto le prime partite, col Pontedera invece c’è stata una grande prestazione. Speriamo di vincere col Como, serve grande entusiasmo, c’è tutto per far bene e sognare in grande. Arrivare secondi sarebbe un grande beneficio”.

Confente – “E’ fortissimo, dà sicurezza, è alto, quando esce prende la palla e rispetto all’inizio coi piedi è migliorato. E dietro c’è Ferrari che è un grande personaggio, positivo, tiene sempre alto il livello in allenamento”.

Rigori – “Sarebbe meglio rispettare sempre i dettami del mister. Nelle gerarchie c’è prima Guberti e poi io. Col Gozzano Polidori si sentiva di tirarlo, non è neanche bello mettersi in campo a discuterne, speriamo non succeda di più. Lombardo ha un bel piede, probabilmente sulle punizioni è il migliore. Anche negli angoli è un bel vantaggio”.

Dal Canto vs Mignani – "Nonostante il modulo identico, di differenze ce ne sono, sia come persone che in campo. Per esempio nel modo di andare ad attaccare gli avversari: quest'anno facciamo un non possesso molto efficace. E poi palleggiare cercando sempre l'imbucata. E' un modo che mi piace moltissimo, negli allenamenti ci divertiamo e non posso che parlarne bene. Sin dall'inizio mi ha fatto sentire la fiducia".

Modulo – "E' un 4-3-1-2 in non possesso e in possesso è un 4-3-2-1, anche se si alza spesso la mezz'ala per non dare punti di riferimento in una sorta di 4-2-3-1. Se fossi un giornalista nel tabellino ci metterei il 4-3-2-1!".

Il gol con l’Olbia – “Ho sognato per mesi quel gol, poi è arrivato allo scadere in un momento delicato, stavo bene ma non avevo minuti. È stato liberatorio, è un bel ricordo in un anno dove non ne ho avuti di bellissimi. Adesso invece sono contento di come sta andando, speriamo di farne tanti altri”.

Juventus U23 – “Ho un quaderno in cui annoto tutti i gol, quello con la Juventus era il n. 100, una bella soddisfazione non essendo una prima punta. Quello più bello? Col Lecco”.

Giocate – “Non lo faccio per prendere in giro gli avversari, non è fine a sé stesso ma per dare un contributo”.

Carriera – “C’è stata più di una occasione in cui potevo andare in B, ma per vari motivi e vicissitudini non si è mai concretizzata. Ho fatto la D 3 anni, poi lo Spezia mi ha comprato e dopo aver segnato 3 gol in finale playoff in C2 siamo andati in C1. Lì potevo andare in B ma ho preferito restare dove ero cresciuto. A Savona ero di proprietà del Parma, potevo andare in ritiro con Donadoni ma il Parma è fallito. Poi sono andato in società che spendevano, al top della C, che puntavano a vincere. Quando sono fallite Pavia e Reggiana mi sono infortunato. Ci tengo a dire comunque che sono contentissimo della carriera che ho fatto, da solo, aiutato dalla famiglia, senza spinte. Il sogno che ho è di andarci con la Robur in B. Ci credo perché siamo forti”.

Futuro – “Sono in scadenza ma sto benissimo qua. Quest’estate abbiamo valutato, ho parlato con Dal Canto e Lamma, con cui ho giocato a Prato. Il direttore ha fatto di tutto per tenermi, sono rimasto volentieri e sono felicissimo di averlo fatto. Valutiamo il futuro insieme senza nessun problema”.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL