“Il Siena è una squadra fortissima, formata da calciatori di categoria superiore, come Livorno, Gavorrano e Grosseto. Deve lottare con le prime fino all’ultimo e mi auguro che ce la possa fare a raggiungere il traguardo. Lo seguo sempre con grande affetto”. Domenica ritroverà la Robur da avversario, anche se non in campo, Alessandro Cesarini, ex attaccante bianconero nel biennio 2018-2020.
“Per noi sarà durissima”, sottolinea a “Al Club con la Robur” il “Mago”, che in estate è tornato a casa, alla Fezzanese, ma è ancora out per l’ennesimo infortunio della carriera, subito lo scorso anno a Livorno. “Stavolta è peggio, a 35 rompersi il crociato è dura. Chi mi dà la forza per andare avanti? I miei bambini. Il più grande ha sei anni, gioca a calcio ed era allo stadio quando mi feci male. Mi vide uscire prima in barella e poi in ambulanza e mi chiese se fossi tornato a giocare. Gliel’ho promesso, non sto mollando. La riabilitazione però ha avuto dei problemi, mi sono dovuto operare un’altra volta. È dura, bisogna lottare per regalare a me e alla mia famiglia un ultimo anno, o forse due”.
La Fezzanese, prosegue Cesarini, “è una squadra a condizione familiare, ci sono persone perbene che mi hanno convinto a tornare a casa dopo 15 anni a giro per l’Italia. Siamo una squadra super giovane con grande entusiasmo, nella prima parte giocavamo bene ma non arrivavano i risultati. Adesso abbiamo cambiato allenatore e modo di giocare, abbiamo un altro stile di gioco da assimilare ma nelle ultime due gare abbiamo fatto quattro punti. C’è nuova fiducia, i playout sono a sei punti…”.
“Il pubblico di Siena lo ricordo con affetto – aggiunge l’attaccante della Fezzanese – mi sono stati vicini il primo anno, quando arrivavo da un infortunio (nel playoff con la Reggiana, ndr). I primi mesi sono stati duri, non potevo giocare. Segnai dopo dieci mesi, con l’Olbia nel finale di partita, in casa. È uno dei gol che mi hanno emozionato di più”. Il gol più bello a Siena invece
Il gol più bello col Siena lo realizzò a Lecco la stagione seguente. “Vincemmo sul campo del Monza che stravinse il campionato. Poi purtroppo ci fu il blocco del Covid. Quella squadra era forte, con un allenatore bravo adesso in B al Cittadella (Dal Canto, ndr). Ci siamo trovati a fare il playoff, anche se poi sapevamo come sarebbe andata a finire. In quel campionato avremmo potuto dire la nostra per puntare alla promozione. Segnai sei gol fino a dicembre, fu un momento di riscatto dopo tante delusioni”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
