Cerrai: “Il penultimo posto è meritatissimo. Mi aspettavo di più da D’Agostino”

A Pianeta Robur, su Siena Tv, è intervenuto il presidente della Lupa Roma Alberto Cerrai.

Situazione – “Quando fai bene i risultati sono buoni, quando sbagli no. Sono responsabile di scelte sbagliate, e mi ritrovo in un meritatissimo penultimo posto che sarebbe ultimo senza penalizzazioni. Non avrei accettato le dimissioni di Cucciari, presi Maurizi ma non sono riuscito a migliorare la situazione”.

Aprilia – “A Roma gli stadi ci sono, ma dovresti essere amico di Carminati probabilmente. E’ colpa di questa politica di m… che ci governa da troppi anni. Avevamo offerto per degli impianti comunali investendo a proprie spese, ce l’abbiamo uno a 500 metri ma non ce lo danno perché il calcio è considerato da zingari, da trogloditi. Gli stadi sono lasciati alla Federazione di atletica che paga 51 euro l’anno in affitto per un impianto che se lo vedete è una discarica. Noi intanto siamo dovuti emigrati a 50 km dalla capitale”.

Progetto centro sportivo – “E’ il mio orgoglio. Abbiamo un’area di 82mila metri quadri su cui ci sono 5 campi in erba naturale, campi da tennis, palestre, piscine, bar, ristoranti… Domenica ospitiamo un raduno dell’Italia Under 20, ogni mese abbiamo delle Nazionali, verrà il Sassuolo, abbiamo collaborazioni internazionali. Siamo al 60% dell’opera, per fine luglio penso che completeremo tutto, anche la parte tecnologica”.

Lega Pro – “Sono uno degli 8 consiglieri, sono all’unisono col presidente. Non è un ruolo a pagamento, cerco di dare un contributo dall’interno. Siamo sulla strada giusta. Spero che Gravina abbia la possibilità di lavorare fino in fondo”.

D’Agostino e Di Michele – “Sono due casi diversi. Di Michele ha dato un grande esempio di professionalità, fa parte dello staff di allenatori, ci sta dando un grande aiuto nel creare l’ambiente nello spogliatoio. D’Agostino non è il giocatore che mi aspettavo, punto. Poi ci si è messo un infortunio, ma bisogna essere onesti. Quando era in forma non ha fatto la differenza”.

Il precedente col Siena – “Usciamo dal campo con buone prestazioni, conto sempre 4-5 palle gol ma il risultato non è positivo. Mentalmente non siamo una squadra forte, però la prestazione c’è sempre. Mi ricordo la partita di Coppa, ero con Ponte a vedere la partita, vi ricorderete quel rigore all’inizio dove l’arbitro aveva il sole contro. Poi andammo addirittura in vantaggio e ci fu l’espulsione e un altro rigore. Se penso alla Robur che ho affrontato, devo dire che non è una squadra di vertice come la Spal”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol