CENTRO SPORTIVO, CENNI: ORGOGLIOSI DI DARE IL VIA AI LAVORI, PENSANDO AL NUOVO STADIO

 

La prima pietra è stata messa. Si fa per dire. Perché il primo passo nella costruzione del Centro Sportivo della Robur sarà lo smantellamento dell’attuale struttura di Taverne. A quello seguiranno i lavori sul verde e ancora dopo quelli civili, dalla costruzione degli spogliatoi a tutto ciò di cui necessiterà la squadra, la palestra, un sito per lo staff medico… Il progetto è stato presentato questa mattina proprio a Taverne, alla presenza del sindaco Maurizio Cenni, dell’assessore allo Sport Massimo Bianchi, dei consiglieri della Robur Bellandi, Brogi e Parri, capeggiati dal presidente Mezzaroma, affiancato dal presidente e dal vice dell’Asta Paradisi e Buzzegoli. Presente anche l’architetto Maramai, titolare dei lavori. E’ stato proprio lui a spiegare i cambiamenti che subirà la struttura di Taverne: una vera e propria trasformazione. Ciò che c’è, a partire dagli stabili, alla tribunetta, alle torri di illuminazione verrà demolito. Il campo principale verrà allargato di tre metri, per renderlo a norma. Verranno usate energie alternative per ridurne il più possibile il dispendio. Al campo in erba ne verrà affiancato uno in sintetico di ultima generazione.

“Non ci piacciono le chiacchiere e infatti siamo qui oggi a presentare i lavori del Centro Sportivo di cui tra poco la Robur potrà usufruire – ha spiegato il sindaco Maurizio Cenni -. Negli ultimi dieci anni sono state disseminate nella provincia diverse pietre, ma solo virtuali. Non c’è mai stata la ferma volontà da parte delle precedenti proprietà di fare quello che ha fatto Mezzaroma. Siamo felici di mettere a disposizione una proprietà comunale, come lo siamo sempre stati: se oggi siamo qua è perché finalmente abbiamo trovato l’interlocutore giusto”. “Per noi è una grande soddisfazione – ha aggiunto Cenni -, con i fatti abbiamo messo fino alle sciocche polemiche degli ultimi anni. Noi abbiamo sempre dato la nostra massima disponibilità, mancava però un interlocutore serio e credibile”. Il primo cittadino ha spiegato anche la scelta della localizzazione dell’impianto. “La società del Taverne fa parte del territorio – ha sottolineato -, è una società gloriosa che va a formare un connubio perfetto con il Siena. Il luogo è quello giusto, adatto per una serie di attività che possano colmare il dislivello tra i costi e i ricavi. Nessuno sport può reggere con l’autofinanziamento. Il Novara, ad esempio, ha già intrapreso questa strada. E poi Taverne è un posto raggiungibile, anche in ottica dell’ubicazione del nuovo stadio”. Ed ecco la novità. “Stiamo valutando l’opportunità, prima della scadenza del nostro mandato, di aprire un bando per una manifestazione di interesse per il nuovo stadio – ha concluso il sindaco -. Si verificherebbe così una prima selezione per dare completezza a un progetto che punta alla patrimonializzazione dell’Ac Siena e di cui oggi abbiamo mosso il primo passo: patrimonio non solo umano, ma anche immobiliare”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line