Il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari ha definito i Fedelissimi “Un grandissimo Club”. Perché un club come questo è figlio di un calcio diverso. Ho i miei dubbi che altrove si possa dire la stessa cosa”. “Il Monte è importante – ha aggiunto -, ma per il Siena calcio sono importanti anche una società stabile, una proprietà stabile, come quella della famiglia Mezzaroma. E’ con la solidità che, dopo qualche traversia di troppo, si può tornare in serie A”.
Il presidente bianconero Massimo Mezzaroma unisce passato e presente. “Dopo aver visto scorrere le immagini di dieci anni di successi – dice -, carichi di gioia e di soddisfazioni, spero che anche le mie maglie bianconere possano fare altrettanto”. “La verità – prosegue – è che nella storia di un club i presidenti passano, i giocatori e gli allenatori passano. Quelli che rimangono sono i tifosi, che tramandano di generazione in generazione ideali e valori. Anche i fischi ci possono stare, come le critiche, purché presi come spunti di ragionamento e a stimolo per migliorare”. Il presidente applaude la tifoseria bianconera. “Appena arrivato, il primo giorno – dichiara Mezzaroma -, mi sono accorto che i senesi sono gente di entusiasmo e sangue. Sangue puro”. Un cenno anche all’attualità. “E’ un periodo difficile per la squadra, attesa da incontri ravvicinati e difficili, come tutti gli altri. Non sarà facile oggi, non sarà facile con l’Ascoli che per quanti punti di penalizzazione ha ne fa altrettanti…”. “La squalifica di Larrondo – conclude il patron bianconero -? Il ragazzo non lo avrebbe meritato perché il suo gesto è stato inutile, ingenuo e irrispettoso, ma abbiamo deciso di fare ricorso, il responso lo avremo fra due-tre giorni”.
