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Interviste

Cecconi: “Canto la Verbena e poi mi godo la partita. Mai perso la speranza di rigiocare nella Robur”

Per Jacopo Cecconi domani non è una partita come le altre. È senese, ha tifato Robur in curva da bambino, è stato il capitano della Berretti. “Siena è la mia città, la mia casa. Con i colori bianconeri addosso sono cresciuto. Ho vissuto sulla pelle due fallimenti, spero un giorno di realizzare il mio sogno”, racconta il difensore del Montevarchi a La Nazione.

Il Montevarchi – “Sarà agguerrito, motivato, come ogni squadra che gioca al Franchi. Desideroso di conquistare quel punto, e magari anche di più, che gli serve per la salvezza matematica. E consapevole di affrontare una squadra forte: anche all’andata il Siena, nei singoli, mi fece un’ottima impressione; con l’arrivo di Gill Voria giocatori come Lipari, Ciofi e Andolfi, hanno maggiore possibilità di esprimersi e i numeri parlano chiaro: 10 vittorie e 2 pareggi. Anche noi, però, stiamo bene: in 18 partite abbiamo perso solo con il Grosseto. Sarà una bella sfida”.

Al Rastrello da avversario – “La prima volta è stato lo scorso anno, quando ero al Poggibonsi. Con il Badesse ero infortunato. Si sa, non sarà, per me, una partita come le altre. In tribuna ci saranno familiari, amici, persone che mi hanno visto crescere. Il mio sogno è sempre stato quello di giocare al Franchi con la maglia del Siena, anche per una promessa fatta a mio nonno. Le emozioni non mancheranno: canterò la Verbena, perché sono senese, poi penserò solo alla partita, a dare tutto me stesso per i colori del Montevarchi, non ce ne sarà per nessuno”.

La chiamata nell’anno dell’Eccellenza – “Quando è arrivata la telefonata del Siena avevo già dato la mia parola alla Sammaurese, avrei firmato il giorno dopo. Io sono uno che le parole le mantiene. Mi chiedo spesso come sarebbe andata”.

Un ritorno al Siena – “Non ho mai perso la speranza, ma non è una decisione che spetta a me. Mi piacerebbe e se dovesse succedere ne sarei felice, non dovesse succedere… Continuerò a dare tutto per le squadre di cui indosserò la maglia, e mi godrò le partite da avversario. Come per il Montevarchi: questa è la mia miglior stagione a livello realizzativo, da braccetto di difesa ho segnato 5 gol e fornito 6 assist. Sono contento”.

In caso di gol – “Esulterei, perché ho due dediche da fare, una a mio nonno e una alla mia compagna. E sarebbe comunque una soddisfazione personale. Ma lo farei in maniera composta e mai, mai, mai, per mancare di rispetto alla mia città e ai colori bianconeri che amo”.

Fonte: Fol