Ceccarelli: “La cessione è stata una mazzata per me”

A raccontargli a novembre che avrebbero giocato la partita di ritorno di nuovo l'uno contro l'altro, ma a maglie invertite, non ci avrebbe creduto nessuno dei due. E invece Niccolò Giannetti e Luca Ceccarelli si ritrovano da avversari giovedì sera a distanza di cinque mesi da quel Siena-Spezia finito 2-0. Due gol nel finale, uno proprio del ricciolo attaccante e uno di Rosina, dopo una partita ben giocata dai liguri, senza però riuscire a segnare. 
Il 30 gennaio del 2014 poi Giannetti passa allo Spezia, mentre Ceccarelli – come un fulmine a ciel sereno – passa il giorno dopo alla corte di Mario Beretta. "Credo che sia stata una bella mazzata per me, fino a quel momento ero strafelice di essere a Spezia e ero contento di quello che stavo facendo", dice il difensore originario di Massa. 

Una partenza del tutto inattesa la tua nel mercato di gennaio.
"E' stata inattesa per tutti credo. Purtroppo sono state fatte delle scelte, tra l'altro non comunicatemi prima dell'ultimo giorno disponibile di mercato. Non nego che è stata una bella mazzata per me, fino a quel momento ero strafelice di essere a Spezia. Poi ero contento di quello che stavo facendo, e volevo partecipare insieme ai miei ex compagni fino in fondo alla stagione per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati" 

Era in atto un mercato che stava cambiando a fondo la rosa
"Da parte mia non c'era nessun sentore, e d'altra parte anche nessuna voglia di cambiare aria. Sono stato costretto a prendere questa decisione e fortunatamente per me sono arrivato in un posto dove mi sto trovando altrettanto bene. Quando succedono queste cose e non hai tempo per guardarti attorno, non è scontato trovare una soluzione prestigiosa e importante come è stato"

Tu parli di fortuna, in verità nel girone di andata la difesa dello Spezia era stato il reparto forse più positivo di tutti e i tuoi voti sempre molto alti.
"Questo lo lascio dire a voi. Personalmente ho ricevuto tanti attestati di stima e dispiacere quando me ne sono andato. Chiaro però che adesso mi sono tuffato al cento per cento in questa nuova realtà, che mi permette comunque di giocarmi qualcosa di importante. E' stato più soft il saluto visto che ho trovato un gruppo di grande spessore. Nel nostro lavoro succedono anche queste cose, e vanno accettate"

Dalla Spezia a Siena in un battito di ciglia. Come è stato l'impatto?.
"A Siena sono stato accolto sin da subito alla grande da compagni, mister e staff. Mi hanno fatto sentire uno di loro, e la sintonia è nata immediatamente. Non posso che ringraziarli"

L'impressione da fuori è di una squadra forte, che nella difficoltà ha trovato motivazioni superiori.
"Giocatori molto importanti per la categoria, e nonostante i problemi esterni in questa stagione sono stati bravissimi a creare un gruppo molto coeso, che spinge tutto in un'unica direzione e che ha un metodo di lavoro che funziona. Inserirsi in un contesto del genere è più facile. Tutti sanno che se riuscissimo a fare qualcosa di importante in campionato, potremmo aprire scenari importanti non solo dal punto di vista sportivo"

Senza quei punti di penalizzazione oggi sareste la favorita per il secondo posto.
"Otto punti sono tantissimi, e rendono il nostro compito ancora più straordinario. In un campionato livellato come questo è un macigno, ma nello spogliatoio non se ne parla mai: non lo usiamo come alibi e viviamo ogni giorno sapendo che dobbiamo fare più punti possibili. Anche questo è merito dell'ambiente, bravo a tenere fuori i giocatori da dinamiche che possono solo distrarre" 

Ora uno Spezia che conosci in buona parte. Di nuovo Giannetti da marcare, ma a maglie invertite.
"Non mi era mai capitato in effetti. Sarà uno scontro bello e difficile, è un giocatore che quest'anno ha fatto sempre bene e i miei attuali compagni me ne parlano in maniera molto positiva. Sarà una partita difficile, ma siamo pronti a battagliare".

Sei un giocatore dello Spezia, a giugno sarà il tuo quarto ritorno.
"Ormai non dico più niente, pensavo che il terzo fosse l'ultimo e invece non è andata così. Preferisco non parlare e vedere quel che succede". (Andrea Bonatti)

Fonte: www. cittadellaspezia.com