Ceccarelli: “Avevamo un progetto per riportare Siena in alto”

Adriano Ceccarelli, rappresentante di una cordata d'investitori inglesi che aveva manifestato interesse per la nuova Robur ha parlato ieri sera a Piazza Robur. Ecco le sue parole, riguardo alla possibilità sfumata di prendere il Siena desso, ma anche di una trattativa mai decollata per salvare il Siena prima della mancata iscrizione:

“Parto col dire che spero che Siena con la nuova società riparta forte e torni subito tra i professionisti. Per quanto riguarda noi, abbiamo fatto un veloce incontro con il Comune, dove siamo stati ricevuti in modo sbrigativo. L’impressione che abbiamo avuto è che già fosse nell’aria un accordo con Ponte e, capito ciò, abbiamo ringraziato il sindaco. Avevamo esposto il progetto a voce, non potendo realizzare un business plan in soli tre giorni. Il nostro pensiero è che adesso le squadre italiano dovranno patrimonializzarsi con stadi, strutture commerciali e cose simili, e a Siena si poteva andare a fare un investimento in tal genere. Il nostro gruppo avrebbe avuto la forza di fare ciò, lo avrebbe fatto a proprie spese, così come dico che aveva i mezzi per riportare il Siena in alto.

Parlando invece di quanto successo qualche settimana fa, eravamo stati contattati per salvare il Siena e iscriverlo alla B. Parlai con Alberto Parri, che ci era stato segnalato come l’incaricato a gestire la trattativa e nel colloquio telefonico che ebbi, dissi che se ci fosse stata una possibilità di salvare il Siena eravamo disposti ad incontrarci. Ci fu risposto che i tempi erano stretti e al momento c’era una cordata svizzera. Da parte mia avevo sfato salti mortali per convincere il gruppo ad accettare questa sfida tanto affascinante e proposi di fare un incontro per cercare di salvare il Siena, dicendo che avremmo dato una mano per farlo. Non siamo mai stati ricontattati in seguito e tutto è svanito. E forse, visto come è andata, mi viene anche da pensare che c’era l’interesse a farla finire così il Siena”.

Fonte : Fedelissimo Online