CDS: Siena, dove è tornata la gioia

Il punto è che uno, poi, ci prende gusto. E' doversi fermare il vero pericolo. Per ora il rischio non c'è, visto che il Siena continua a convincere e convincersi che la forza è quella di un titano, e va sfruttata. Dopo l'exploit di Pisa, ma soprattutto dopo il grande successo con il Livorno, la banda di Mario Beretta continua a lavorare in vista del campionato. «E' positivo arrivarci dopo una gara così – commenta – ma non dobbiamo farci prendere dall'entusiasmo facile, troppo facile. Il lavoro è ancora lungo, e la strada è appena iniziata».

SODDISFAZIONI – Però sarebbe ingeneroso non elogiare questo Siena che adesso, quasi arrivati alla fine di agosto, è in forma e sta bene anche di testa. Ingeneroso non riconoscere il lavoro di Beretta, che pure contro gli amaranto ha disposto la squadra al meglio, o come meglio non si poteva. «Mi sono piaciute la determinazione della squadra e la capacità di saper soffrire, anche se nel finale potevamo gestire alcune situazioni. Ma ci tenevo a fare questa partita proprio perché sapevo che ci avrebbe impegnato». Una vittoria, seppur di misura, e perché no con qualche sbavatura, ma che è arrivata contro un avversario di categoria superiore, di Serie A. «Non era facile, ma ci siamo disposti in campo al meglio. Volevamo onorare l'impegno e ci siamo riusciti. Ora guardiamo avanti», taglia corto Beretta. Non guarda tanto al prossimo impegno di Tini Cup (in programma a Bologna il prossimo 4 dicembre) bensì al campionato.

ESORDIO – Il Siena affronterà il Crotone all'esordio. «Per noi non cambiano i programmi – ha detto il tecnico – Come ho sempre detto, questo rappresenta un anno zero per tanti motivi. Partiamo per salvarci, più tranquillamente possibile ma senza pensare ad altri obiettivi». E nella testa di Beretta, potete scommetterci, non c'è la grazia di uná vittoria sul Livorno o i facili entusiasmi di una piazza che (fortunatamente) ha ritrovato la gioia. «C'è da lavorare – aggiunge – Certo, ci sono tanti aspetti positivi. Abbiamo chiuso con due '93, un '92 e un '91: questa è una squadra giovane che deve ripartire dopo le difficoltà che ci sono state. I nostri obiettivi li conosciamo e li dobbiamo raggiungere, la volontà c'è, ma il calcio è fatto anche di altre componenti».

MERCATO – Sta di fatto che la gara di Livorno ha dimostrato le qualità bianconere. Eppure il Siena non è ancora un Siena completo, finito, solido. «Il centrocampo è l'unico reparto completo – precisa Beretta – dietro e davanti siamo ancora corti numericamente. Arriverà qualcuno a sinistra, quello non è il ruolo di Dellafiore. Sta facendo bene, ma serve un altro elemento. In settimana potrebbero esserci delle novità. Vediamo che cosa succede».

Fonte: Corriere dello sport