Causarano: “Emozionato, la Robur è come un vecchio amore. Garantirò il massimo impegno”

Dopo le tante soddisfazioni ottenute a livello professionale in alcuni dei club più blasonati d’Italia, Andrea Causarano non ha saputo resistere al richiamo dell’amata Robur. Anche lo storico medico sociale bianconero quest’oggi è intervenuto in conferenza stampa per spiegare le motivazioni che lo hanno portato a sposare il Siena per la seconda volta in carriera. Queste le sue parole:

Emozione – “C’è grande emozione per un ritorno inaspettato, è stato veramente sorprendente. Devo ringraziare tuti quelli che mi hanno pressato e fatto pensare che era il momento di rallentare un po’ in una vita un po’ frenetica e tornare ad un vecchio grande amore come la Robur. È un’emozione anche solo rivedere queste maglie. Mi riempie il cuore rientrare in sala stampa, in questo stadio ho trascorso un terzo della mia vita. Spero di essere quello che sono sempre stato e magari anche meglio”.

Scelta – “Ho deciso quasi subito, dovevo convincere solo me stesso. Ma è una soluzione che mi inorgoglisce, vuol dire che gli anni passati hanno lasciato qualcosa e che nonostante la mia età si poteva pensare ad un mio ritorno. Perinetti, Bellandi e la dirigenza hanno fortemente voluto il mio ritorno. Non mi spaventa né deprime la categoria che affronteremo, qualunque sia garantirò il mio impegno”.

Organizzazione – “Cercherò di mettere a punto l’esperienza organizzativa maturata negli anni di Siena, e negli anni in cui ho avuto la possibilità di misurarmi in squadre di livello internazionale. Mi occuperò di tutte le attività sanitarie nel club”.

Catanese – “La responsabilità della prima squadra è ancora di Saro, che bene ha lavorato negli anni passati. Collaborerà con me per cercare di portare in fondo nel modo migliore le mille problematiche che i medici di squadra hanno in questo momento storico: nei miei campionati bisognava solo pensare alla salute dei ragazzi e alla prevenzione, mentre da due anni abbiamo anche un compagno di viaggio che si chiama Covid, che ci crea grosse problematiche nella ruotine”.

Covid – “Ho avuto a che fare con grandi numeri in questi anni. Alla Roma ho gestito circa 180 casi di Covid, nel pieno degli allenamenti è stato difficilissimo. Spero che questa storia sia ai titoli di coda e che si possa tornare a parlare solo di calcio”.

Collaborazione – “La società aveva predisposto questa collaborazione con l’Università di Siena già prima che arrivassi. È un protocollo che conosco, perché con il professor Bonifazi avevo condiviso alcuni lavori in passato. È un maestro in questo tipo di valutazioni, l’esperienza che ha maturato nella Federazione nuoto e i suoi studi lo rendono di livello internazionale. Faremo una tre giorni di test e valutazione di carattere funzionale che poi ci saranno utili durante l’anno”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol