Carrarese: la rosa a disposizione di Baldini

Partita con una sconfitta ed un pareggio, la Carrarese arriva a Siena quasi con l’obbligo di portare a casa i tre punti per non perdere sin dall’inizio la scia delle migliori. È una partenza inusuale questa per gli apuani che nelle recenti esperienze con Baldini in panchina si erano fatti apprezzare per la brillantezza mostrata fin da subito; a onor del vero, in queste due uscite sono stati gli episodi a indirizzare il risultato finale e non la prestazione in sé.

Reparto difensivo – In porta sono arrivati Forte (’91), ex Viterbese e Maceratese, e Pulidori (’97), ex Livorno e Catania. La difesa ha subito uno sconvolgimento e l’unico superstite è Murolo (’83), che Baldini ha voluto ancora con sé dopo essere stato frenato da un infortunio. Come centrali sono arrivati Diego Conson (’90), difensore roccioso e forte di testa, e Luca Tedeschi (’87), reduce da una esperienza così così alla Pro Vercelli ma con tanta esperienza tra B e C alle spalle. All’occorrenza in mezzo può giocare anche Daniel Agyei (’92), mediano scuola Fiorentina che Baldini ha adattato lo scorso anno con successo, data la sua grande fisicità e la sua bravura nell’anticipo. In chiusura di mercato dal Genoa è arrivato anche il promettente Nicolas Rizzo (’00). Tante novità anche sulle fasce laterali: a destra sono arrivati Mezzoni (’00), buona struttura fisica, e Ciancio (’87), fluidificante bravo in entrambe le fasi e impiegabile su ambo le fasce; a sinistra ci sono Badan (’98), discrete esperienze con Prato e Alessandria, e soprattutto Mignanelli (’93), fortissimo esterno mancino ex Reggiana e Ascoli, dotato di grande spinta e di un piede educato.

Centrocampo – Come al solito un reparto di gente con tanti polmoni ma di qualità. È rimasto Cassio Cardoselli (’98), terza stagione in gialloblu, centrocampista intelligente, bravo nel verticalizzare e abile a leggere lo sviluppo dell’azione. Confermato anche Giovanni Foresta (’95), mediano di grande quantità, titolare inamovibile per Baldini fino al grave infortunio di Novembre scorso che lo ha tenuto fuori tutta la stagione; l’ex Catanzaro ha speso parole al miele per il suo allenatore che lo ha rivoluto con sé nonostante fosse a scadenza. L’addio di Rosaia è stato colmato con un colpo da novanta in mezzo al campo, Lorenzo Pasciuti (’89), carrarino doc, centrocampista reduce da una parentesi lunga quasi un decennio a Carpi, con cui ha scalato tutte le categorie fino alla Serie A (ed è uno dei pochissimi ad aver segnato in tutte dalla D fino alla massima serie). Completa il reparto Samuele Damiani (’98), prodotto del settore giovanile dell’Empoli, mezzala all’occorrenza regista, dotato di tecnica e personalità notevoli al netto della giovane età.

Attacco – Come da tradizione è il reparto più assortito. Baldini ha perso Biasci e Piscopo, ma anche quest’anno potrà contare su Giuseppe Caccavallo (’87), tornato al termine di una lunga trattativa con il Venezia, esterno temibile nell’uno contro uno, dotato di un grande tiro da fuori. Sono rimasti anche Francesco Tavano e il grande ex Massimo Maccarone, che nonostante le quaranta primavere a testa hanno convinto ancora una volta Baldini a puntare su di loro. Tra le conferme spiccano anche Nicola Valente (’91), esterno bravo con entrambi i piedi molto abile nel cross, e Accursio Bentivegna (’96), trequartista rapido, immarcabile nello stretto, dotato di una tecnica sopraffina. Sono andati a rinforzare il pacchetto offensivo Elio Calderini (’88), esterno atipico, strutturato e abile con la palla tra i piedi, e Kalifa Manneh (’98), ala arrivata in prestito dal Catania, superlativo in velocità ed imprendibile nell’uno contro uno. La ciliegina sulla torta è il ritorno di Saveriano Infantino (’86), arrivato sul gong di mercato, centravanti bravo nel difendere palla, freddo sotto porta e in grado di fare reparto da solo; partì col botto in maglia gialloblu nella stagione 2015/16, prima di salutare a causa delle inadempienze della società di allora. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol