Carobbio: “Per lo Spezia rinuncio alla serie A”

Ci dev’essere qualcosa di speciale in quel paese adagiato sulla riva destra del fiume Serio. Ad Alzano Lombardo, 13mila anime a pochi chilometri da Bergamo, il calcio è una passione viscerale. Nei bar del paese, nei vissutissimi circoli, nell’atmosfera dei giovani che crescono a pane e pallone. Qui sono nati grandi calciatori, da Signori a Armando e Nicola Madonna anche se la soddisfazione sportiva più grande è lo scudetto della pallavolo, nell’anno di grazia 1977.
Alzano è anche il paese di nascita di Filippo Carobbio, fresco neo-aquilotto. La prima intervista della sua storia aquilotta, che verrà ufficializzata domani con il deposito del contratto, il centrocampista lombardo la concede a CDS raccontando a caldo l’ultimo capitolo della sua avventura nel mondo del calcio: "Sono soddisfatto perché arrivo in un club dove fin da subito ho compreso l’importanza del progetto. Questo mi ha fatto dimenticare che sto rinunciando alla serie A. Questo unitamente a mister Gustinetti e anche alla disponibilità del direttore Zocchi che mi ha accontentato in tutto".

Già, la serie A conquistata col Siena, venticinque presenze, un inizio da titolare, poi nella fase discendente qualche gettone in meno ma una vittoria che si sente cucita addosso:
"Partivamo come favoriti e non è sempre facile essere all’altezza quando tutti ti aspettano. Ho la certezza che succederà anche il prossimo anno con lo Spezia: è bellissimo però iniziare un torneo con l’obiettivo di essere davanti a tutti. C’è il peso delle responsabilità, è vero, ma c’è anche l’entusiasmo della gente".

Quando hai capito che si poteva fare?
"Stamattina il mio procuratore mi ha chiamato per dirmi di andare a Milano nel pomeriggio perché c’erano le condizioni. Devo ringraziare anche lo Spezia che ha accettato le mie richieste. E sono pronto per questa nuova avventura".

Genova sponda rossoblu, Reggina, le due piazze più calde dove hai giocato. E il Picco?
"Ho giocato contro lo Spezia diverse volte, anche in serie B. Mi ricordo tanta gente, una curva stipata. Mi rende molto contento giocare in quello stadio, non vedo l’ora di poter esultare davanti a quella gente".

Gustinetti ti ha fortemente voluto. L’arrivo di Carobbio potrebbe far pensare ad un 4-3-3 come schema tattico alternativo al 4-2-3-1. Che rapporto c’è col mister?
"C’è una stima reciproca. Mi ha chiamato subito dopo essere arrivato per capire se potevo seguirlo alla Spezia. Siamo riusciti a ritrovarci. Per quanto concerne il modulo, lui mi conosce molto bene: posso giocare da centrale davanti alla difesa un 4-3-3 o in una linea a quattro come centrale di sinistra".

Oltre al tecnico ritroverai Testini e Papini, due che conosci bene.
"Mi fa piacere ed è il segnale che lo Spezia ha tutta l’intenzione di fare le cose in grande".

Avevi il 14 ma in Lega Pro non esistono i numeri personalizzati. Se dovessi sceglierne uno dall’1 all’11?
"Ho sempre giocato col 4 ma non c’è alcun problema".

Fabio Lugarini
Fonte: Città della Spezia