Carignani: “Difendere la mia città e vincere è un onore. Ricorso Sangio? Probabile, ma adesso la strada è in salita per loro”

Arrivata la notizia dell’accoglimento del ricorso da parte della Corte Federale, il Fedelissimo Online ha contattato il legale e tifoso bianconero Massimo Carignani, che per l’ennesima volta ha condotto in porto una causa a favore della Robur. «Naturalmente vincere per il Siena mi dà più soddisfazione che non vincere per altre squadre che tante volte ho difeso. Per me è un onore, l’ho fatto per la mia città. Il ricorso – prosegue Carignani – era basato sul referto arbitrale. L’arbitro nella sua onestà aveva detto che, dal momento in cui era ripreso il gioco, Farcas non aveva più toccato palla, quindi non aveva più preso parte attiva al gioco. Il ricorso è tutto qui. Poi c’era stata una decisione di due mesi fa, relativa alla partita Cannara-Pianese, che mi è servita da esempio. In quell’occasione era stato confermato un risultato nonostante un giocatore fosse stato scambiato per un altro. Nel nostro caso, invece, un giocatore per soli 27 secondi non prende parte attiva e non si salva il risultato? Sarebbe stata un’ingiustizia. Ad ogni modo, ora mi aspetto il ricorso alla commissione del Coni. Ma adesso in salita ci va la Sangiovannese». Le speranze di vittoria erano inizialmente ridotte al lumicino anche a causa del precedente piuttosto recente della partita Cuneo-Entella di due stagioni fa: «In questo caso ha inciso il supplemento arbitrale, la carta l’ho giocata lì». Il legale bianconero è lapidario sulla situazione complicata che sta attraversando la squadra, sprofondata in seguito alle discutibili scelte intraprese dalla società nell’ultimo periodo: «Meglio stendere un velo pietoso. A Terni sono noto per una frase: il pallone non è per tutti, il calcio è per pochi».

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol