Caridi: “Era la reazione che ci aspettavamo, questo è un gruppo sano e vero”

Al termine della partita è intervenuto in sala stampa il vice-allenatore del Siena Gaetano Caridi. Di seguito le sue parole:

Reazione – “Era importante dopo la prestazione di Viterbo mostrare questa reazione. È stata una buona partita in cui abbiamo creato parecchio. Siamo riusciti anche a fare gol in 10 contro 11. Non abbiamo la prova che avremmo vinto se fossimo rimasti in undici contro undici, ma anche in inferiorità abbiamo giocato bene ma qualche occasione potevamo sfruttarla meglio. Il mister era sicuro che avremmo avuto una reazione del genere, come avevamo fatto sabato scorso. È un grande punto. L’impegno non si può imputare, il nostro è un gruppo sano e vero”.

Crescita – “La squadra ha margini di miglioramento sia sul profilo del gioco che della continuità. Ma vive di emozioni quindi ha bisogno di entusiasmo intorno. Poi la fortuna ti cerca”.

Pezzella – “Sta crescendo, ha bisogno di giocare perché è arrivato tardi. Come con tutti i giovani bisogna avere la forza di aspettare. Oggi e sabato scorso ha fatto una buona partita”.

Mora – “Si è fatto sorprendere da quel taglio là davanti, ma va rimproverato sulla prima più che sulla seconda ammonizione”.

Clima – “Ieri la squadra ha fatto un grande allenamento. Sono stato giocatore anche io, chiaramente in squadra qualcuno che legge c’è. Dispiace perché si rischia di togliere una parte di serenità ad una squadra che deve vivere sull’entusiasmo”.

Entusiasmo – “All’inizio c’era, poi questa situazione si è incrinata. È normale fare due pareggi consecutivi per una squadra partita in ritardo, bisogna accettarlo. Tutto questo allarmismo non lo vedo. Ho vissuto anche situazioni di liete notizie, se si crea un corpo unico si possono fare grandi cose”.

Prestazione – “Se andiamo ad analizzare tutte le prestazioni credo si sia sbagliato solo quella di Viterbo. Non dimentichiamoci che noi abbiamo iniziato al 20 di agosto, ci sono stati due turni infrasettimanali e un turno di Coppa Italia. Di lavoro effettivo sono state due settimane piene”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol