Cardoselli: “Non ci accontentiamo, serve uno step a livello mentale per migliorare ancora”

Nella conferenza stampa odierna ha parlato il centrocampista bianconero Cassio Cardoselli. Queste le sue parole:

Olbia – “La vittoria ci voleva, l’abbiamo voluta e desiderata. Indubbiamente aiuta a lavorare meglio in settimana e ci fa prendere con maggiore positività i concetti che alleniamo. Avevamo fatto altre prestazioni buone senza riuscire a raccogliere, quando poi arriva anche il risultato è il massimo della soddisfazione”.

Errori da non rifare – “Non dobbiamo sbagliare atteggiamento. Questa squadra, che è fortissima, non può permettersi di spegnere la lampadina, perché i cali di concentrazione in questo girone possono costare caro. Basta vedere i 10 minuti contro l’Olbia: loro non avevamo mai calciato in porta ma abbiamo rischiato di buttare via una partita che avevamo dominato”.

Vittoria – “La squadra nei momenti importanti si è sempre fatta trovare pronta. Dei passaggi a vuoto ci possono stare ma stiamo costruendo qualcosa; ci manca un piccolo tassello per arrivare nella parte altissima della classifica e competere con le prime, ma questa vittoria ci può portare a migliorare”.

Classifica – “Sì, è buona, ma non l’indole di società e squadra è quella di non accontentarsi. Vogliamo migliorare per cercare di raggiungere quelle che ci precedono. Dobbiamo dare il meglio di noi stessi e vincere le partite che restano da qui alla fine. Serve uno step, soprattutto a livello mentale”.

Cambio di allenatore – “Gilardino era un’ottima persona ma nel calcio si sa che queste cose possono capitare. È normale che quando cambia allenatore cambino anche alcuni concetti. Per ora ci siamo trovati bene, continuiamo su questa strada”.

Stagione – “Devo trovare ancora più continuità sia nella prestazione che nel lungo periodo. A livello personale sto cercando di dare il massimo durante gli allenamenti per poter giocare più partite possibili. Sono comunque contento di quello che sto facendo”.

Vertice alto – “Il trequartista nel 4-2-3-1 è il ruolo che mi piace fare di più per quelle che sono le mie caratteristiche. Anche giocando interno nel 4-3-3 si ricopre quella posizione, perché durante il gioco ci si muove tra le linee, ma c’è da sacrificarsi di più. Adesso comunque dobbiamo pensare capire i meccanismi che servono a far rendere di più tutta la squadra”.

Lucchese – “Sarà una partita difficile, non serve lo dica io. È una squadra gagliarda e pimpante, che gioca bene e pressa molto. Sta a noi fare la prestazione e dare continuità di risultato”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol