Carboni: “Siena ferito e più forte di noi, ma dobbiamo vincere”

Premessa: non si parla del caso Ragatzu. La bomba che ha sorpreso Olbia – lanciata prima da La Nuova Sardegna e poi dalle varie testate nazionali sulla denuncia per maltrattamenti e stalking alla ex ragazza dell’uomo simbolo della squadra, a poche ore dalla partita col Siena – non è oggetto della conferenza di Guido Carboni, l’allenatore che da quasi un mese ha sostituito Filippi e che ha parlato in tarda mattinata nella sala stampa del Bruno Nespoli di Olbia.

Maestrale – Il vento può essere un fattore che può influenzare l’andamento della gara, ma vale per noi come per il Siena. Bisognerà subito adattarsi al clima e fare una grande partita”.

Il pari di Lucca – “Dispiace, veniamo da una prestazione dove a tratti abbiamo fatto molto bene. Abbiamo bisogno di continuità, non abbiamo trovato una vittoria ma le prestazioni sono state in crescendo. La vittoria manca ma arriverà, ne sono convinto”.

Siena – “Non sbagliamo l’approccio. Troveremo un Siena diverso dall’ultima gara con l’Arzachena. Un avversario ferito, costruito per fare un campionato di categoria superiore, perché insieme a Pro Vercelli, Novara ed Entella ambiva alla B di diritto. Ha una rosa importante, è superiore a noi, ha sul piatto della bilancia giocatori più importanti ed è un dato di fatto, ma ci serve il risultato”.

Siena da allenatore – “E’ un capitolo chiuso, della mia gestione di sei mesi a Siena parlano i risultati. Ci ho messo sempre la faccia, la gente non l’aveva capito. Siamo arrivati sesti, con questi playoff saremmo arrivati più avanti. Ora è un altro Siena, un’altra gestione”.

La Robur di ora – “Conosco i giocatori, ultimamente ha usato più moduli. Ci possiamo adattare, fossero solo i moduli a far vincere le gare saremmo tutti professori”.

I convocati – “Ho convocato tutti, c’è stato qualche problema questa settimana e chi non ce la fa non giocherà. Ogni settimana nasconde qualche problemino, noi l’abbiamo avuto, domattina vedrò la disponibilità”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL