Carboni: “Ho avuto scontri forti in società. Bastava dire che erano cambiati gli obiettivi”

Nel dopo gara il mister Guido Carboni si è lasciato andare ad una lunga conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

La gara – “In questo momento qui ci può stare il pareggio. Non ho da rimproverare niente ai ragazzi. Tutti hanno dato il massimo, accettiamolo e pensiamo a domenica prossima dove vedrò di cambiare qualcosa. Dietro abbiamo fatto una buona gara come domenica, abbiamo fatto meno in fase di proposizione. Loro avevano più furore agonistico, prendevano le seconde palle e negli ultimi venti minuti hanno dato tutto”.

Saba – “E’ un ragazzo molto sensibile, arrivato tra tante aspettative. Non è stato fortunato sulla palla che è uscita di poco, non è semplice trovare il ritmo gara. Nel periodo di difficoltà, per esigenze tattiche, ho dovuto ridisegnato la squadra. In questa rosa ci sono giovani di prospettiva, come Beye, Yamga, Paramatti, Montipò”.

Teramo – “Una rosa va completata, se parti con un gruppo iniziale non puoi cambiare 8-9-10 giocatori. Per un periodo non siamo stati squadra. Più di un errore l’ho fatto anch’io, ma vedo molto disfattismo dietro questa annata. Parlavo con Vivarini l’altra settimana. Il Teramo ha speso due volte noi e sono allo stesso punto nostro. Vivarini si è dato un voto, 7+. Ho detto: ‘Come 7+’, e allora noi? Questa squadra ha subito troppo la situazione esterna”.

Tuttocuoio sul gozzo – “Ho avuto degli scontri forti in società. Ho cercato di dare del mio, e credo che quello che ho dato non è così poco come sembra. Quello che non mi torna è che gli altri allenatori mi fanno i complimenti. O mi pigliano per il c… oppure qualcosa non torna. Voglio lasciare un buon ricordo qua a Siena, finire bene, ci sono due gare e voglio vincerle tutte e due. Voglio far bene domenica perché l’andata mi è rimasta sul gozzo. Quando arriverà la parola fine dirò altre cose”.

Litigi coi giocatori – “Se tre-quattro giocatori non sono venuti a gennaio è perché c’era un vuoto di potere. Se la nuova società entrava prima del mercato era meglio. Bastava dire che gli obiettivi erano cambiati, e allora avremmo fatto molte meno figure di… Ho anche litigato con parecchi dei giocatori, ma se ora mi seguono vuol dire che c’è rispetto. C’ho un fratello che vive a Siena, gli ho fatto passare la voglia di venire allo stadio. Restare? Non è la mia priorità. Non ho parlato con la nuova e la vecchia proprietà”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol