Carboni di nuovo in silenzio. Quale sarà l’undici anti-Spal?

Guido Carboni ha deciso nuovamente di non parlare alla vigilia dell’attesa partita con la Spal. Domattina, dopo l’allenamento di rifinitura a Castellina, l’allenatore non presiederà davanti ai giornalisti nella tradizionale conferenza stampa. Non è in realtà una novità, dal momento che era già risuccesso in tre occasioni (come nelle vigilie delle trasferte di Ancona e Carrara). “Mi scuso se la mia comunicazione è con il contagocce. Preferisco parlare della partita, delle eventuali critiche o cose buone che ci sono state. In questo momento c’è uno spifferio di voci, non voglio dire niente di quello che non è giusto che dica” – motivò Carboni dopo il pari casalingo con la Pistoiese, in pieno periodo di mercato.

Titolarità – Prevedere l’undici anti-capolista è praticamente impossibile, anche perché il mister non ha parlato dopo la cinquina al Foggia per dare spazio al duo Ponte-Durio. Di certo torneranno i titolarissimi del pacchetto arretrato Montipò, Portanova, Paramatti e Boron, mentre è in dubbio la presenza di Celiento dal momento che Pellegrini ha fatto più che bene mercoledì. Più complicato azzardare gli uomini dal centrocampo in su, considerando che degli undici che sono scesi in campo in Coppa neppure uno era titolare domenica col Santarcangelo. D’altra parte è forse la titolarità il dubbio amletico bianconero. I vari La Vista, Cedric, De Feo, Mastronunzio (per Opiela c’era la scusante infortunio) possono davvero esser considerati riserve?

Modulo – C’è poi l’aspetto del modulo. Sarà ancora 4-2-3-1 visto col Foggia? 4-3-3 anti-Santarcangelo? Oppure un ritorno al 3-5-2 (in tal caso si salverebbe Celiento) per specchiarsi di fronte alla capolista Spal? Sono tanti i punti interrogativi. La rifinitura di domani e soprattutto il big match di domenica aiuteranno a risolverli. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol