Carboni: “Adesso basta, non accetto attacchi alla mia moralità”

Si era promesso di togliersi qualche sassolino a fine campionato, Guido Carboni. Ha incominciato a farlo con tre giornate di anticipo, nel postgara di L’Aquila. Queste le sue dichiarazioni:

Risposta sul campo – “Abbiamo fatto delle buone gare quest’anno. Oggi c’è stata una risposta importante dai tanti giovani in campo, si sono messe a tacere tutte le chiacchiericcie di basso livello che si fanno a Siena. Ci avviciniamo alle zone nobili di classifica, dobbiamo proseguire e continuare a far bene. Rozzi ha fatto bene, anche Beye. Hanno dato tutti il 200% e hanno risposto ad un’ennesima settimana difficile”.

L’Aquila – “Aveva delle assenze come noi ma resta una buona squadra. Io dico che giocare in una situazione dove alla prima occasione prendi rete, non è semplice a Siena come a L’Aquila. Ha i mezzi per tirarsi fuori. Spero che possa fare categorie più importanti”.

Il Pisa e la chance playoff – “A questo punto della stagione cerco di vincere e basta. Il disfattismo attorno a questa squadra è stato enorme, riproporre discorsi ora non li accetto”.

Moralità – “La mia moralità non è mai in discussione. Io l’anello al naso non ce l’ho, ho dignità io. Il mio nome nel calcioscommesse non è mai uscito. Quello che è uscito dalle televisioni, non lo accetto. Accetto critiche, ma gli attacchi alla mia moralità non le accetto. Queste cose le avrei dette anche se perdevo. Si può discutere sul tecnico, non sull’uomo”.

Adesso basta – “E’ un girone a due facce. Sono venuto a dicembre, prima del mercato, a zero lire, perché pensavo di poter fare un campionato importante. Invece sono arrivati giovani al primo campionato, è cambiato tutto, c’è stata contestazione. Io sono stato zitto, ho preso secchiate di m…., ma ora basta. Non accetto queste accuse. Mi sento mortificato, ma questo chiacchiericcio, di vendere le partite, non lo accetto. Della partita di oggi non voglio neanche parlare. Non ho mai fatto queste sceneggiate in sala stampa, mai”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol
Foto: Di Pietro