Carboni: “A Siena i 6 mesi più duri della mia carriera. E Atzori voleva tornare”

Guido Carboni, da un mese allenatore dell'Olbia, ha rilasciato un'intervista a Canale 3, mandato in onda ieri sera durante "Studio Robur". Queste le sue dichiarazioni:

Olbia – “Conosco questa città, ci sono stato in due periodi diversi e sono tornato indipendentemente dalla categoria. Qui ho tanti amici, ho accettato questa chiamata, l’Olbia è un po’ la prima fidanzata”.

Juve Stabia – “L’anno scorso ho ricevuto offerte da piazze prestigiose ma non mi piacevano. Ho ottenuto un quarto posto con la Juve Stabia, facendo un ottimo lavoro. Volevo ripartire dall’inizio, sono arrivate chiamate da squadre pericolanti. Non cerco il contratto, ma qualcosa che mi emozioni e che mi dia stimoli”.

Siena – “Fu una scelta di cuore, ci avevo giocato e accettai subito, con grande entusiasmo. Infilammo una serie di vittorie, poi cambiarono gli scenari e il giocattolo si ruppe. Avevo tanti giovani. Ho lanciato Yamga, ho valorizzato Montipò. E poi Beye, Fella, Paramatti che non giocava mai. Arrivarono tante vittorie fuori casa, in casa invece era più faticoso. Non potevo esternare ai giornalisti cosa non andava. Quei sei mesi sono stati i più difficili da quando alleno. Una roba da dilettanti allo sbaraglio”.

Atzori – “Non si è dimesso, fu cacciato, sennò si racconta barzellette. Anzi voleva tornare. E gliela avrei data anche volentieri la panchina!”.

Siena città – “Mia figlia studia a Siena, mio fratello vive lì da tanto tempo. Adesso il Siena vive un momento importante e ne sono felice”.

Arezzo – “L’ho rifiutata in passato perché non trovavo mai la situazione giusta. Io sono e rimango un tifoso dell’Arezzo. Che sta facendo un gran campionato”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL