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Carbè: “Lavoro per farmi trovare pronto. Contro la Fulgens dobbiamo far vedere che ci siamo”

Quello del 2006 è stato fin qui un problema annoso per mister Magrini, che si è trovato a dover convivere con qualche problema tra defezioni di vario tipo. Chi per ora si è sempre fatto trovare pronto è stato Alessio Carbè, che negli scampoli in cui è stato chiamato in causa non ha mai sfigurato. «Quando ho saputo dell’interesse del Siena ero contento – racconta il giovane bianconero a La Nazione –, quando mi è stato illustrato il progetto ancora di più. Ho trovato una città bellissima e compagni fantastici, che mi stanno aiutando, consigliandomi e, come è giusto che sia, anche rimproverandomi quando sbaglio». Il trequartista è alla prima esperienza tra i grandi dopo la militanza nel settore giovanile dell’Atalanta: «Dopo due mesi all’Olginatese mi ha prelevato l’Atalanta: posso dire che sono un ‘prodotto’ della Dea. È lì che sono cresciuto. E pensare che da piccolo neanche volevo giocar a pallone, non mi andava di scendere in campo, nonostante ci fosse mio fratello. Forse un po’ il peso dell’annata’ l’ho sentito, ma lavoro tanto per farmi trovare pronto».

Carbè torna anche sulla battuta d’arresto di sabato scorso e si proietta già al match contro la Fulgens: «A Terranuova è stata una sfida difficile, contro un avversario fisico, su un campo ostico. Abbiamo rivisto la partita, in pratica ci siamo fatti gol da soli, ci siamo detti che dobbiamo migliorare, lasciandoci dietro una volta per tutte anche il derby con il Livorno. La sconfitta con il Terranuova Traiana un po’ di tensione l’ha portata, ma ci siamo concentrati sul lavoro, pensando alla Fulgens Foligno, un’altra partita difficile, come lo sono tutte. Questo campionato è così. Dobbiamo per forza ripartire con il piede giusto, a maggior ragione giocando in casa. Dobbiamo lanciare il messaggio che ci siamo». Il giovane bianconero chiude con un auspicio: «Spero di riuscire ad arrivare in una bella categoria, lavoro per questo».

Fonte: Fol