Caos Lega Pro, riunione d’emergenza a Firenze. “Situazione critica, la Lega rischia di scomparire”

L’addio alla serie D è stato accolto dai tifosi come l’uscita da un girone dantesco dell’Inferno. “Massimo Morgia portaci via, da questa m… di categoria”, cantavano i supporters bianconeri nelle battute finali di Massese-Siena.

In realtà la situazione della serie superiore non è che sia così paradisiaca. Con un preavviso di appena due giorni, il Consiglio Direttivo della Lega Pro ha frettolosamente convocato le società nella sede di Firenze per una riunione in vista della nuova stagione agonistica. A spiegare i motivi del raduno, a cui hanno partecipato 31 club, il presidente del Prato, Paolo Toccafondi:

"La situazione della Lega Pro è sempre più critica sotto il profilo politico, sportivo e soprattutto economico. Dobbiamo cambiare e rilanciarci, di qui la decisione di autoconvocarci. Abbiamo stilato un documento che sarà inviato a tutte le società, perché ne prendano visione. Qui c’è in gioco il futuro della categoria con un bilancio non approvato, un presidente squalificato e tante squadre penalizzate".

A rincarare la dose Pietro Lo Monaco, patron del Messina:

"La situazione è diventata invivibile. Se non interveniamo, la Lega Pro rischia di scomparire. Serve una presa di coscienza seria, le penalizzazioni falsano il campionato". 

Il presidente squalificato è Mario Macalli, inibito per 6 mesi dopo la vicenda Pergocrema. Ma a far discutere è anche il caso Francesco Ghirelli, direttore generale prima licenziato e poi reintegrato dal Tribunale del Lavoro di Firenze. Immediata la replica di Archimede Pitrolo, numero due della Lega ma leader provvisorio di fronte all’inibizione di Macalli.

“Il presidente Macalli ha accettato il verdetto di inibizione del tribunale federale.E’ un fatto personale che non riguarda la Lega. Spaccatura all’interno? Ritengo l’opposizione o la contestazione una cosa positiva perchè vuol dire che in Lega c’è dialettica, dibattito. La contestazione quando è fatta per capitoli e temi specifici, è da accettare e da discutere. Quando diventa strumentale può dare fastidio”.

L’altro vicepresidente di Lega, Antonio Rizzo, è intervenuto sulla questione del bilancio, bocciato lo scorso 15 dicembre, e sul caso Ghirelli.

“Noi come consiglio direttivo siamo convinti di aver formulato un bilancio corretto. Il collegio di garanzia del Coni ha stabilito la correttezza della formulazione del nostro bilancio e che la governance della Lega Pro non si può sfiduciare bocciando il bilancio. Ghirelli? Il consiglio direttivo della Lega Pro lo scorso settembre ha ritenuto che il rapporto con Stefano Ghirelli fosse irrimediabilmente compromesso ed ha provveduto al suo licenziamento. Ghirelli ha ritenuto di far intervenire il tribunale che alla fase del primo grado ha stabilito che il suo licenziamento fosse ritorsivo. Prenderemo le dovute decisioni conseguenti a questa prima decisione del tribunale di Firenze. L’assemblea dovrebbe essere convocata entro questa settimana o al massimo nella prossima”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online