Cannella: “Orgoglioso delle scelte fatte. Padalino? Conosco l’uomo e le sue qualità tecniche”

Nel corso della presentazione dei nuovi acquisti, è intervenuto il direttore sportivo Giuseppe Cannella. Di seguito le sue parole:

Mercato – “Nei primi dieci giorni ci siamo confrontati analizzando la rosa a disposizione. Abbiamo trovato giocatori a scadenza, e insieme ai procuratori abbiamo chiesto se la loro volontà fosse quella di proseguire o meno. Appena arrivati noi abbiamo detto al gruppo squadra che dovevamo valutare quella che sarebbe stata la scelta in base ai contratti. Da ciò derivano le scelte di mercato. Insieme all’allenatore abbiamo completato la rosa con giocatori che conoscevo, esperti. Qualcuno è anche sceso di categoria, non era facile convincerli a venire da noi.

Scelte – “È chiaro che nel mercato di gennaio è difficile prendere giocatori pronti, perché chi ce li ha se li tiene. Ma io sono orgoglioso di tutte le scelte. Abbiamo preso giovani interessanti, che in base alla loro età possono darci una grande mano. Inoltre abbiamo visionato e chiesto informazioni per questo ragazzo maltese (Guillaumier, ndr) e ho avuto solo giudizi positivi. Non c’è stato il tempo, ma a me piace vederli dal vivo i calciatori. Infatti da domani inizierò il mio scouting personale”.

Nuovi – “Sono tutti in lista. Ci sono poi dei ragazzi che possono ancora trovare destinazione in campionati dilettantistici. Fuori lista per adesso c’è solo Marcellusi, per il resto è tutto in ordine”.

Contatto – “Opero nel calcio da tantissimi anni, questo mi ha dato la possibilità di conoscere tanti operatori di mercato. Mi vanto di avere una conoscenza consolidata negli anni con il direttore Trabucchi, insieme abbiamo trattato tanti giocatori importanti ed è nata questa stima reciproca”.

Intermediazioni – “La C non la faccio dal 1989, ho sempre fatto campionati di B e di A. Marco mi ha interpellato perché c’era questa possibilità, con grande entusiasmo ho accettato anche se negli ultimi anni mi sono occupato di intermediazioni anche a buoni livelli. Il campo mi mancava, Siena è una città che dà tante emozioni. Il nostro sogno e quella della proprietà è quello di migliorare nel più breve tempo possibile”.

Durata rapporto – “Il contratto è più che altro con le persone. Quello scritto è normale che vada fino al 30 giugno, è un fatto di federazione. Provando stima e rispetto per le persone con cui lavoro non ho bisogno di firmare un contratto, anche perché non sono più un giovanotto, la mia carriera l’ho fatta. Voglio togliermi delle soddisfazioni qui a Siena soprattutto con i ragazzi”.

Rinnovi – “Noi abbiamo parlato con tutti i giocatori e i rispettivi procuratori. Da oggi inizia il nostro campionato, i contratti sono sempre ben graditi dai calciatori ma noi bisogna fare in modo che se li meritino. Chi mostrerà cuore e attaccamento per la squadra sarà preso in considerazione”.

Mister – “Padalino è stato mio giocatore a Bologna e a Foggia, gli ho dato una mano a fare il secondo di Ventura a Verona. C’è un grande rapporto di stima, la scelta è ricaduta su di lui perché conosco l’uomo e le qualità tecniche”.

Cessioni – “Abbiamo trovato una squadra in difficoltà, quindi dovevamo valutare nel più breve tempo possibile sia gli aspetti tecnici che contrattuali. Ho detto a tutti quelli in scadenza che se avessero trovato una situazione contrattuale migliore sarebbero potuti andare, inoltre non abbiamo tarpato le ali a Varela che ha avuto una richiesta da una società di Serie B. Acquadro ha avuto possibilità di firmare un contratto più lungo e lo abbiamo accontentato. Milesi aveva un contratto condizionato a delle presenze che aveva maturato, poi ha avuto una richiesta e dopo averla valutata insieme al procuratore lo abbiamo liberato. È stato un mercato difficile perché non ero aggiornato. Ci sono stati molti scambi, noi invece li abbiamo dati senza scambi”.

Campo – “Non ci siamo fatti mancare niente, la squadra ha subito mostrato il lavoro fatto con il tecnico. Da osservatore ho notato la predisposizione a fare quello che il mister chiede in allenamento. Nella prima partita siamo stati un po’ sfortunati, eravamo incappati in depressione delle giornate precedenti ma alla fine siamo stati premiati. A Reggio abbiamo ricevuto i complimenti della squadra avversaria, ieri avevamo una squadra più rimaneggiata. Sono contento, con umiltà e abnegazione questi giocatori daranno una mano”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol