“Può essere definito uno scontro diretto, è la classifica a dirlo. Anche questa sarà una partita molto complicata. Il Ghiviborgo una squadra giovane, in fiducia ed è ben allenata. Sta facendo un ottimo campionato. Però nel 2025 vogliamo ritrovare un trend positivo in casa, daremo filo da torcere a tutti, come abbiamo fatto con il San Donato. Sarà una bella gara, siamo carichi”. Così, al Corriere di Siena, il trequartista bianconero Roberto Candido.
Flaminia – “Abbiamo affrontato una squadra che, al di là della posizione in classifica, ha cambiato molto sul mercato e che ha tanti giocatori esperti. Giocare in un campo come il loro non è facile, tra l’altro non era in ottime condizioni. Questo ha influito molto sullo spettacolo della partita, che è stata maschia ed equilibrata. Si è giocato sull’errore dell’avversario, ma ce ne sono stati pochi a livello difensivo. Un punto fuori casa serve a dare continuità ai risultati utili”.
Discontinuità – “Trovare le risposte a queste cose è difficile. Tutti vorremmo rendere al massimo, ma questo fa parte del calcio. Bisogna accettare che a volte gli avversari riescono a metterti in difficoltà, altre volte invece devi cercare di capire cosa si poteva fare meglio. La squadra da sempre lavora molto bene durante la settimana, l’impegno non è mai mancato. Le prestazioni possono essere state più o meno positive, ma credo che in alcuni casi il giudizio sia dipeso dal risultato. In alcune partite non siamo riusciti a vincere, o abbiamo perso, ma non lo meritavamo”.
Il post-polmonite – “Sono stato molto sfortunato all’inizio di questa stagione, perché ero in forma in ritiro. Ho avuto un piccolo problema fisico prima dell’esordio in campionato. Quando poi stavo iniziando a ingranare, mi ha colpito questa polmonite, era un problema di salute e potevo solo aspettare di guarire. C’è voluto del tempo, ora sto molto bene. Da quando ho ripreso non ho mai saltato un allenamento, sono alla ricerca della miglior condizione, che sono certo arriverà domenica dopo domenica”.
La stima del mister – “Il mister nei miei confronti ha sempre espresso grande stima pubblicamente, lo aveva fatto anche l’anno scorso. È stato questo il motivo che mi ha spinto a rimanere a Siena e a sposare il progetto. Mi dispiace solo non essere stato a disposizione per gran parte del girone d’andata, spero di esserci in questo girone di ritorno”.
Fonte: Fol
