Camilli: “Non iscriverò il Grosseto alla Lega Pro”

“Io la squadra al prossimo campionato non la iscrivo”. Stavolta sembra davvero fare sul serio Piero Camilli, esuberante presidente del Grosseto da ben quindici anni. Era deciso a mollare nel 2009, dopo la A sfiorata ai playoff col Livorno, ma poi ci ripensò dichiarando progetti ambiziosi. La favola del ‘al lupo al lupo’ era stata riproposta più volte; l’ultima la scorsa estate, quando il passaggio delle quote all’imprenditore Ceniccola era praticamente fatto. Ceniccola si presentò addirittura alla prima di Coppa Italia come nuovo proprietario annunciano l’allenatore e la fine dell’era Camilli. Stavolta, però, il lupo potrebbe spuntare davvero.

“Non iscriverò il Grosseto, come non iscriverò la Viterbese – dice il Comandante a Il Tirreno -.Grosseto, oggi, è una città che non può fare la serie C. Quest'anno abbiamo incassato una miseria. Ogni città deve fare la categoria che le compete, a seconda di quelle che sono le sue possibilità. Di quella che è la risposta di una città, rispetto alla sua squadra di calcio. E poi scusate, avete il Roselle che sta salendo, magari tra qualche anno arriverà nei professionisti".

“Un anno fa volevo e stavo per vendere la squadra, per cui la iscrissi all'ultimo al campionato. Quest'anno si elimina proprio questo problema, in quanto nessuno è interessato ad acquistare il Grosseto. “Adesso adempiremo sino all'ultimo ai nostri impegni, ossia pagheremo tutto quel che è rimasto da pagare e poi andremo via”.

A Grosseto, come Viterbo (la Viterbese, in serie D, ha superato ai playoff il Poggibonsi e potrebbe sperare in un ripescaggio) le sensazioni non sono così positive. Il 30 giugno è l’ultimo giorno disponibile per iscriversi alla Lega Pro, e se davvero Camilli farà seguire, per la prima volta, i fatti alle parole, il girone della Robur potrebbe ospitare già un derby in meno. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online