Cambiare passo o addio sogni di gloria

Ci risiamo! L’illusione che la squadra avesse trovato, finalmente, equilibrio e continuità è miseramente naufragata sulle spiagge romagnole. I play-off, tanto inseguiti, sono più lontani e, continuando di questo passo, ben presto saremo costretti a riporre in un cassetto i sogni di gloria.
Non c’era l’Orchestra Casadei, ma la Robur ha ugualmente ballato il liscio.
E che liscio!
A Rimini – e questa è la cosa che ha indispettito i tifosi presenti – è scesa in campo una squadra spenta, priva di personalità e dalle idee molto confuse.
Un disastro su tutti i fronti che ha permesso agli adriatici di raccogliere un insperato ma meritato successo e ha gettato la Robur nel tritacarne della delusione, con tutte le inevitabili polemiche che seguono.
Non resta immune dalle critiche nemmeno Carboni che, nonostante le assenze importanti che ne hanno condizionato le scelte (Bastoni, Pellegrini, Opiela), non è riuscito ancora a definire l’undici base su cui puntare.
Carboni ha tanti meriti, sicuramente quello di prediligere una squadra votata all’offesa, ma qualche problema è emerso in fase difensiva al punto che, in tanti, auspicano un pacchetto arretrato schierato a quattro e non a tre.
Questo della difesa a tre è il tormentone che ci accompagna fin dall’inizio della stagione e temiamo che ci farà compagnia fino alla fine. Non c’è che augurarsi che la squadra riesca finalmente a trovare i giusti equilibri.
La situazione ambientale è radicalmente cambiata e tante delle preoccupazioni societarie che hanno accompagnato gli ultimi due mesi sono state superate dall’accordo raggiunto tra Ponte e Anna Durio, così come ha annunciato il presidente nel comunicato ufficiale: “Ho piacere di comunicarvi che ho concordato in via preliminare con una società che fa capo alla Sig.ra Anna Durio un percorso per il suo ingresso nel controllo del capitale della Robur alla fine della stagione, e che porterà idealmente a una mia contestuale uscita totale o parziale dall’azionariato”. Il percorso a cui si riferisce Ponte è già iniziato e la presenza dell’avvocatessa Alessandra Amato sulla tolda di comando della parte finanziaria-amministrativa della società è lì a dimostrarlo. Rimane da capire il motivo per cui Ponte e la società rappresentata da Anna Durio abbiano rinviato il passaggio delle quote al termine della stagione, condizione abbastanza anomala nel mondo del calcio e non solo, ma la nostra è solo una curiosità, quello che ci interessa è che lo spettro che tutti temevamo sia stato scacciato.
La tanta auspicata soluzione è stata trovata, ora non rimane che attendere l’evoluzione definitiva della trattativa e conoscere il programma della nuova proprietà.
Nel frattempo sarebbe auspicabile che questa stagione si chiudesse nel migliore dei modi, senza fare proclami o fissare obiettivi che probabilmente saranno poi ridimensionati. Il raggiungimento dei play-off è ancora possibile, ma se la squadra non trova continuità di gioco e risultati, rimarranno una pura chimera. (Nicola Natili)

Fonte: Il Fedelissimo