Le parole dell’allenatore del Trestina Simone Calori nel post-partita:
Partita – La vittoria ci serviva come il pane. Abbiamo giocato bene, abbiamo avuto tante occasioni senza concretizzarle. Nei secondi tempi non siamo bravi, ma ho cambiato qualcosa. Ci sono stati tanti contropiedi, il nostro limite è non sfruttare queste situazioni. Ci portiamo a casa una grande vittoria, se lo meritavano i ragazzi in campo
Ripresa – Abbiamo fatto un secondo tempo in pressione, con voglia di ribaltare il risultato. Il Siena si è fatto un po’ sorprendere, eppure in questo momento è una squadra molto più competitiva, per l’organico e per quello che produce. Oggi era difficile per noi, ma se abbiamo un buon atteggiamento non siamo una squadra facile da affrontare
Siena – Ha la pressione di dover stare in alto, ma è ripartito dal basso, ci può stare un anno di assettamento. Questo campionato regalerà sorprese fino alla fine, lo vediamo dai risultati, non c’è una squadra già promossa e una già retrocessa. Fuori casa non avevamo mai vinto, abbiamo usato tutta la rabbia dei minuti finali del Livorno, quella partita ci ha penalizzato per il gruppo giovane che siamo
Campionato – Il Livorno è la squadra più forte, è attrezzatissimo, ma anche il Gavorrano ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. Ma ce ne sono tante altre, come il Ghiviborgo e il Seravezza, che è partito benissimo a livello di risultati. Non bisogna guardate la classifica, non sarà questa a fine anno. Come ho detto anche a Masini, con cui ho giocato insieme, la difficoltà di quest’anno è che ogni partita è diversa. Tutto cambia totalmente e non si può dare un’impronta alla squadra. Però non puoi sbagliare l’atteggiamento. Non sta a me dirlo, ma il Siena nel secondo tempo è calato un po’, anche se è stato merito nostro
Stagione – Da allenatore sono rimasto deluso quest’anno in certe partite. Abbiamo subito due sconfitte dopo il novantesimo che ci hanno tolto certezze. Dobbiamo ancora capire chi siamo, dobbiamo soffrire fino alla fine, non tanto per il risultato, ma per l’atteggiamento
Vincenzo Battaglia
(Fonte: Fol)
