Calcioscommesse, nuova bufera

Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi indagati dalla Procura di Cremona nell'ambito del nuovo filone d'inchiesta sul calcio scommesse. Nella notte è scattato il blitz della polizia: arrestate quattro persone, sarebbero stati gli intermediari tra i calciatori e gli scommettitori. Quindici perquisizioni in diverse città del Nord Italia, coinvolti diversi calciatori ed ex calciatori di serie A e B, una ventina i nuovi indagati in questo nuovo filone dell'inchiesta sul calcio scommesse. Sotto osservazione Milan-Lazio del primo febbraio 2011 insieme ad altre due gare del Milan nel 2011. Secondo la Procura di Cremona nell'ultima stagione 2012-2013 c'è stato il tentativo di alterare il risultato di 53 partite tra serie B e Lega Pro. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa programmata per le 11 presso gli uffici della Questura di Cremona.

IL BLITZ — Nuova operazione della polizia contro le scommesse clandestine nel calcio: decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo hanno eseguito in diverse città italiane alcune ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip di Cremona Guido Salvini. Perquisite anche le abitazioni degli indagati Brocchi e Gattuso. Gli agenti della squadra mobile e del Servizio centrale operativo hanno eseguito tra Milano, Bologna, Rimini e Messina quattro arresti per associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva, aggravata dalla transnazionalità delle condotte delittuose. L'operazione costituisce l'epilogo di un ulteriore sviluppo investigativo sul fenomeno del cosiddetto match-fixing.

GATTUSO E BROCCHI — L'ex giocatore del Milan e campione del mondo a Berlino, Gennaro Gattuso, e l'ex giocatore della Lazio Cristian Brocchi sono indagati nell'ambito del nuovo filone d'inchiesta sul calcioscommesse. Secondo quanto si apprende, l'accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Nella notte gli agenti hanno perquisito le loro abitazioni. La loro posizione, secondo quanto si apprende, è legata ai contatti da loro avuti con uno dei quattro soggetti arrestati nella notte.

GLI ARRESTI — Sono quattro le ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip Guido Salvini. Agli arresti sono finiti Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, soggetti che i calciatori coinvolti nel corso delle precedenti fasi dell’inchiesta avevano identificato come "Mister X". I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il ponte tra gli scommettitori e i calciatori e i club. Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei "bolognesi" di Beppe Signori mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti di Beppe Signori, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari.

MILAN SOTTO LA LENTE — Spadaro e Bazzani sono considerati i Mister X e Mister Y, Bazzani avrebbe intrattenuto rapporti con giocatori di Milan e Lazio per la partita dell'1 febbraio 2011 finita poi 0-0, e Chievo-Milan del 20 febbraio 2011 e Milan- Bari del 13 marzo. Arrestati anche Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione, e Fabio Quadri, considerato il factotum di Spadaro.

PRIMI COMMENTI — L'operazione di oggi "è un ulteriore risultato che conferma l'impegno della Polizia contro il fenomeno del calcioscommesse e che va inserito in un contesto più ampio di indagini". Lo ha detto in mattinata il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia, Raffaele Grassi, in relazione al nuovo filone d'inchiesta della procura di Cremona conclusosi con l'emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni. Il risultato di oggi, aggiunge Grassi, è il frutto del proseguimento delle inchieste Last Bet 1 e Last Bet 2 "che hanno già consentito di arrestare complessivamente 54 soggetti e di indagare più di 120 persone. Sono indagati anche ex calciatori di serie A e B, e un paio di giocatori ancora in attività".

Fonte: gazzetta.it