Calcioscommesse – Le reazioni dei presidenti

GIOVANNI SEMERARO: C’ È UNA PRESUNZIONE DI COLPEVOLEZZA VERSO DI NOI —Dopo le dichiarazioni di Andrea Masiello sul taroccamento di Bari-Lecce che ha aperto scenari ancora inimmaginabili per il filone del calcioscommesse che coinvolge il calcio italiano, il Lecce si difende con un comunicato apparso sul suo sito web: "Il Lecce è completamente estraneo a tutto quello che è emerso dalle dichiarazioni – parte delle quali anche confuse e contraddittorie – dei protagonisti di questa vicenda, ed è sicuramente vittima di una ingiustificata presunzione di colpevolezza mediatica". Il dirigente Giovanni Semeraro, attraverso la nota, ribadisce l'estraneità del club salentino allo scandalo del calcioscommesse. "A tre giorni dalle notizie che hanno creato un vero terremoto nella società del Lecce e nella mia famiglia, che ha sconvolto i tifosi e la città intera, e dopo un esame attento delle dichiarazioni e degli estratti dei verbali riportati dalla stampa sulla presunta combine del derby dello scorso maggio, sento il bisogno di interrompere la gogna mediatica alla quale siamo stati esposti e che ha comportato un autentico massacro della nostra immagine – lo sfogo di Semeraro – Il risultato del derby – fino a prova contraria – è stato conquistato sul campo, e se circostanze estranee avessero concorso a determinarlo, non sono certamente riconducibili alla nostra società. Siamo a completa disposizione della magistratura ordinaria e sportiva per ogni possibile chiarimento, anche al fine di concorrere all'accertamento della verità".
LOTITO: BASTA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA — Sul tema è intervenuto anche il presidente della Lazio, Lotito: "Calcioscommesse? Attendiamo sviluppi: è un fenomeno che deve essere prevenuto e combattuto in modo energico, ma la società deve essere messa nella condizione di avere la tutela: abbiamo un fardello, quello della responsabilità oggettiva, che mette le società nelle condizioni di essere ricattate – ha detto a La Telefonata, il programma di Maurizio Belpietro -. Occorre l'azione delle società di non enfatizzare soltanto gli aspetti economici ma di mettere in campo una serie di iniziative volte a recuperare i valori autentici nel mondo dello sport".
ZAMPARINI: OCCORRE PREVENZIONE — Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, va oltre: "Non è il processo a Masiello e agli altri che risolve il problema, il calcio non è cambiato radiando Moggi e Giraudo. Facciamo prevenzione, facciamo che non succeda più – ha detto a Radio Radio qualcosa di anomalo perchè se un giocatore si vende una partita danneggia il club". Ribadita l'estraneità del Palermo alla vicenda nonostante tra le partite nel mirino degli inquirenti ci sia quella giocata tra i rosanero e il Bari il 7 maggio 2011 ("non ne sappiamo niente ed è anche emerso dalle indagini, non abbiamo alcuna preoccupazione a riguardo"), Zamparini auspica che "questa storia finisca presto". -. Chi ha sbagliato paghi, ma non come capro espiatorio: si vada alla radice del problema. C'è un percorso lungo da cominciare, insegnando ai giovani che vincere è bello ma solo se lealmente". Poi, come Lotito, il massimo dirigente rosanero attacca la questione della responsabilità oggettiva: "È qualcosa di anomalo perchè se un giocatore si vende una partita danneggia il club". Ribadita l'estraneità del Palermo alla vicenda nonostante tra le partite nel mirino degli inquirenti ci sia quella giocata tra i rosanero e il Bari il 7 maggio 2011 ("non ne sappiamo niente ed è anche emerso dalle indagini, non abbiamo alcuna preoccupazione a riguardo"), Zamparini auspica che "questa storia finisca presto". 

Fonte: Gazzetta.it