Calcioscommesse – Interrogato Masiello: nuovi sospetti

Quasi quattro ore di interrogatorio davanti al gip Giovanni Abbattista e al pubblico ministero Ciro Angelillis, seguite da altre tre nel pomeriggio: Andrea Masiello è stato ascoltato a lungo in merito al nuovo filone del calcioscommesse riguardante alcune partite del Bari nei campionati di Serie A 2009-10 e 2010-11. L'ex-capitano della formazione biancorossa è uscito distrutto, in lacrime: il verbale dell'interrogatorio è stato secretato, particolare che porta a pensare che il giocatore abbia fatto le prime ammissioni.
"Andrea Masiello è molto stanco – dice di lui il suo legale, Francesco Rotunno -. Sull'interrogatorio non posso fare nessuna dichiarazione. Posso soltanto dire che ha risposto alle domande e che ora è un uomo molto provato".
I Carabinieri hanno riscontrato versamenti da 40.000 euro in contanti sui conti correnti bancari di Masiello e dei suoi due amici, Fabio Giacobbe e Giovanni Carella, effettuati qualche giorno dopo le partite truccate del Bari. Nel frattempo, si allarga il ventaglio delle presunte partite interessate, estendendosi anche a Milan-Bari, Bari-Chievo e Bari-Roma, mentre Lecce e Sampdoria, finite nell'occhio del ciclone, continuano a sostenere la propria estraneità ai fatti.
La Sampdoria, sospettata di aver cercato di corrompere Masiello e compagni utilizzando Stefano Guberti come emissario per vincere la trasferta a Bari (partita che in effetti finì 0-1 per i blucerchiati) replica contestando "in modo fermo e categorico le gravi illazioni in ordine a un possibile coinvolgimento di propri dirigenti nella vicenda calcioscommesse e si riserva di agire nelle sedi opportune contro chiunque diffonda notizie fortemente lesive della reputazione della società".
MANO DURA DI ABETE – "L'impegno della procura sportiva federale è quello di dare luogo a tutti i deferimenti che risultassero necessari entro la fine di aprile per la tranche del calcioscommesse di Bari – aggiunge il presidente della Federcalcio -. La speranza è che il procuratore Laudati invii quanto prima tutta la documentazione alla procura federale. Ma ribadisco la tolleranza zero della Federazione, unita alla volontà di celerità e la forte aspettativa che i documenti arrivino presto".

Fonte: eurosport.yahoo.com