Calcioscommesse: gli atti di chiusura indagini

 La chiusura delle indagini da parte della Procura di Cremona relative al calcioscomrnesse ha lasciato un grande amaro in bocca ai senesi per i numerosi tesserati coinvolti. Ex dirigenti, calciatori e staff tecnico che nella stagione in cui il Siena ha speso più soldi di sempre (oltre 20milioni di euro, ma non è da escludere che si possa essere arrivati a 30 milioni) sono stati coinvolti in combine (secondo il Pubblico ministero di Cremona Roberto Di Martino) che hanno già condannato la società, con i punti di penalizzazione in campionato (nella stagione scorsa in B) e che adesso vedrà gli stessi ex tesserati sul banco degli imputati. Ma approfondiamo le accuse con l'avviso alle persone sottoposte ad inchiesta di chiusura delle indagini preliminari di cui il Corriere di Siena è venuto in possesso.

MODENA-SIENA – Entrando nello specifico delle accuse e partendo dall'ex presidente, Massimo Mezzaroma è coinvolto nelle gare Modena-Siena 1-2 (del 26 febbraio 2011) e Siena-Varese 5-0 (del 23 maggio 2011). L'accusa sostiene che in Modena-Siena, in concorso con Signori, Ragone, Spadaro, Tamburini, Perna e Bazzani "offrivano o promettevano denaro, o ne accettavano l'offerta o la promessa, e comunque compivano atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell'incontro di calcio Modena-Siena del 26.2.2011, in modo da conseguire il risultato finale della vittoria del Siena, conforme alle scommesse effettuate, riuscendo nell'intento in quanto la partita si concludeva con il risultato finale di 0 a I. A tal fine venivano compiute, tra l'altro, le seguenti attività, anche fraudolente, tendenti alla manipolazione del risultato: Mezzaroma, presidente del Siena, offriva denaro a tre giocatori del Modena, trai quali Tamburini e Perna, quest'ultimo in rapporti con Bazzani, affinché contribuissero a provocare la sconfitta del Modena. Bazzani, tenendosi in stretto contatto con Spadaro, Ragone e Signori, appartenenti al gruppo di Bologna, intratteneva a fini di corruzione, in prossimità della partita alla quale presenziava, stretti contatti telefonici con Bellucci e Colucci del Modena e Terzi del Siena. In luogo non noto in epoca anteriore e prossima alla partita del 26.2.2011.

SIENA-VARESE – In merito a Siena Varese, invece, il pubblico ministero accusa l'ex consigliere del Siena Pier Paolo Sganga (difeso da Gino Perrotta del foro di Paola e Cesare Gualazzini del foro di Cremona) e l'ex presidente Mezzaroma "perché in concorso tra loro alcuni giorni prima della partita del campionato di serie B Varese-Siena disputata il 23.5.2011, al fine di far accedere il Varese ai play-off, come richiesto da persone non identificate, offrivano al portiere del Siena Ferdinando Coppola, affinché a sua volta trasmettesse l'offerta all'intera squadra del Siena, il denaro corrispondente al premio conseguente al raggiungimento del primo posto nel campionato di serie B del 2010/2011, qualora, acconsentendo i giocatori a perdere la partita come da loro richiesto, non avessero conseguito, a causa della sconfitta, il primato in graduatoria – offerta che non veniva accettata da giocatori del Siena concludendosi l'incontro con la vittoria di quest'ultima squadra per 5-0. Accertato in Cremona il 3.7.2013 commesso in luogo sconosciuto in epoca antecedente e prossima alla partita del 23.5.2011.

ALBINOLEFFE-SIENA – In questa gara sono coinvolti invece gli ex bianconeri Filippo Carobbio, Cristian Stellini, Antonio Conte, Claudio Terzi, Ferdinando Coppola e Marco Savorani. Il procuratore Di Martino ci va pesante sostenendo che "in concorso tra loro, offrivano o promettevano denaro o altra utilità, o ne accettavano l'offerta o la promessa, o comunque compivano atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell'incontro di calcio Albinoleffe-Siena del 29.5.2011, e comunque un risultato conforme alle scommesse effettuate. A tal fine venivano compiute, tra le altre, le seguenti attività, anche fraudolente, tendenti alla manipolazione del risultato: Stellini, allenatore in seconda del Siena, di comune accordo con dirigenti ed allenatori della squadra, già subito dopo la partita di andata Siena-Albinoleffe dell'8.1.2011, vinta dal Siena per 1-0, chiedeva a Carobbio e a Terzi, giocatori del Siena, quest'ultimo in buoni rapporti con Bombardini dell'Albinoleffe, di prendere un accordo, di comune utilità, diretto a "pilotare" il risultato della partita di ritorno, in programma il 29.5.2011. Carobbio ne discuteva con Garlini, mentre Terzi ne parlava con Bombardini, giocatori dell'Albinoleffe, ricevendo la loro disponibilità. Alcuni giorni prima della partita di ritorno, quando all'ultima giornata, di campionato di serie B il Siena aveva già conquistato la promozione in serie A, laddove all'Albinoleffe occorrevano punti per accedere ai "play off", aveva luogo una riunione tecnica alla quale erano presenti l'allenatore Conte Antonio, il vice allenatore Alessio Angelo, il collaboratore tecnico Stellini, il preparatore dei portieri Savorani e l'intera squadra del Siena, in occasione della quale, anche a seguito del "benestare" di Conte, veniva presa la decisione definitiva di lasciare la vittoria all'Albinoleffe, nell'ambito di un contesto in cui si teneva conto anche del risultato della partita d'andata, vinta dal Siena. Immediatamente prima della partita di ritorno del 29.5.2011, aveva luogo un ulteriore incontro all'esterno dell'albergo Park Hotel di Stezzano, che ospitava il Siena in trasferta, al quale partecipavano i calciatori Luigi Sala e Dario Passoni dell'Albinoleffe, nonché Mirko Poloni, collaboratore tecnico di detta squadra, che s'incontravano con Filippo Carobbio e Nando Coppola del Siena, che comunicavano accordandosi per una vittoria dell'Albinoleffe con un solo goal di scarto, risultato da raggiungersi in modo fraudolento con uno scarso impegno del Siena. Ve iva concordato, per rendere più redditizia la scommessa, che il risultato si sarebbe concretizzato soltanto dopo l'80° minuto di gioco, circostanza in concreto verificatasi (marcatura all'84°), così come assicurato da Poloni a Carobbio e da questi a Gervasoni, che conseguentemente scommetteva e vinceva con Cassano una rilevante somma. Commesso in luogo sconosciuto in epoca antecedente e prossima alla partita del 29.5.2011.

ASCOLI-SIENA – In questa partita sono coinvolti il vice allenatore Stellini ed il portiere Coppola. Nell'accusa si legge che in concorso tra loro, offrivano o promettevano denaro o altra utilità, o ne accettavano l'offerta o la promessa, o comunque compivano atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell'incontro di calcio Ascoli-Siena (3-2) del 13.5.2011, in modo da conseguire la vittoria dell'Ascoli, necessaria, perla salvezza della suddetta squadra. In particolare Pederzoli ed i giocatori dell'Ascoli effettuavano una raccolta, di denaro destinata alla corruzione dei calciatori del Siena, già matematicamente in serie A, ai fini del condizionamento della partita, che dovevano necessariamente vincere, e contattavano a tal fine Erodiani. Questi contattava Bellavista chee attraverso Stellini, cercava invano di raggiungere l'allenatore del Siena Conte. Il predetto riceveva, tuttavia, la garanzia dallo stesso Stellini ("parola del mister in seconda" – sms Bruni 12.5.2011 ore 20,5 1). Coppola, calciatore del Siena che in precedenza aveva giocato nell'Ascoli, manifestava la sua disponibilità per favorire la vittoria di quest'ultima, scontrandosi con i compagni di squadra quando, alla fine del primo tempo, il Siena era ancora in vantaggio per 2-0, risultato poi ribaltato. In luogo sconosciuto in epoca anteriore e prossima alla partita del 13.5.2011.

NOVARA-SIENA – Conte e Carobbio sotto i riflettori della Procura per questa partita perchè "in concorso tra loro, offrivano o promettevano denaro, o altra utilità, o ne accettavano l'offerta o la promessa, e comunque compivano atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell'incontro di calcio Novara-Siena dell'1.5.2011, terminato 2-2, e comunque un risultato conforme alle scommesse effettuate. A tal fine venivano compiute, tra le altre, le seguenti attività, anche fraudolente, tendenti alla manipolazione del risultato: Gegic, in accordo con Tan Seet Eng e con Ilievski, prendeva contatti con Carobbio del Siena e Bertani del Novara perché la partita terminasse con un "over". In particolare Gegic, utilizzando l'utenza in uso a Ilievski, intratteneva a tal fine, tra le 8,53 e le 23,33 del l maggio 2011,28 contatti telefonici con scheda in uso a Bertani e 14 contatti telefonici con scheda in uso a Tan Seet Eng, contatti che si alternavano tra loro, ricevendo dal primo la garanzia, del raggiungimento di un pareggio tra le due squadre e dal Carobbio l'informazione che le due dirigenze si erano accordate su un pareggio con Over. Le due squadre, oltre a garantire il risultato di "over" in funzione delle scommesse, si scambiavano reciprocamente la promessa di impegnarsi per conseguire un pareggio, costituente un'utilità, in quanto corrispondente alle esigenze di graduatoria di entrambe le squadre. In particolare l'allenatore del Siena Conte comunicava ai giocatori del Siena che era stato raggiunto dalle squadre l'accordo sul pareggio, così condizionando, anche in considerazione del ruolo di superiorità nei confronti dei calciatori della sua squadra, per le finalità di cui sopra, il risultato della partita. In luogo sconosciuto in epoca anteriore e prossima alla partita dell' 1.5.2011.

Fonte: Corriere di Siena