Calciomercato: cosa dicono i quotidiani senesi

Interessamenti importanti. Li ha definiti così il responsabile dell'area tecnica del Siena Stefano Antonelli riferendosi alle operazioni che potrebbero riguardare Calaiò, Larrondo e Neto. I tre bianconeri sembrano in procinto di lasciare la squadra bianconera, anche se, come ribadito ancora dallo stesso dirigente, "non c'è niente di definito e questi tre giocatori rimangono bianconeri". L'impressione è però che le trattative con Napoli e Fiorentina siano molto avanti e che se non in questa settimana, a partire dalla prossima almeno un paio di trattative potrebbero concludersi.
A Napoli: Calaiò e Neto potrebbero andare alla corte di Mazzarri: resta da capire se si tratterà di due operazioni separate o se di una mega operazione congiunta. Difficile che il Napoli inserisca come contropartita Vargas, che ha richieste da Inghilterra e Sudamerica, con squadre disposte anche a sborsare qualcosa per un prestito oneroso o ad accollarsi l'intero ingaggio dell'attaccante. Certo la società di De Laurentis ha il problema di limare le richieste del Siena per Neto: otto milioni di curo, da ammortizzare con il cartellino, magari, del difensore Under 20 brasiliano Uvini. In definitiva: via Calaiò, via Neto, Uvini in bianconero.
In viola: Larrondo è l'obiettivo della Fiorentina per completare l'attacco dopo l'arrivo di Pepito Rossi. L'argentino potrebbe essere ceduto in comproprietà, a Siena potrebbe arriva re uno fra Della Rocca o Olivera, sempre con la formula della compartecipazione.
Attacco: "Con questa situazione il Siena ha a soluto bisogno di arrivi in avanti. Già c'era bisogno di un elemento prima, anche per l'addio a Zè Eduardo, figuriamoci dopo i probabili saluti di Larrondo e Calaiò, cui si dovrebbe aggiungere anche Paolucci, probabilmente destinato a scendere in B. Il Siena vorrebbe uno fra Pozzi della Sampdoria e Caracciolo del Brescia, poi si punta ad un prestito: Livaja dell'Intero Nico Lopez della Roma. Più indietro Sadiku del Lugano. Difficile arrivare a Barreto dell'Udinese, che però rappresenterebbe un bel colpo.
Centrocampo: D'Agostino sembra "blindato", nonostante le lusinghe del Pescara e del Torino. Mister Iachini ha fatto capire che ora come ora è un punto fermo, quindi non vuole sentir parlare della possibilità che possa lasciare Siena per sposare un altro progetto tecnico. In mezzo, al di là dell'arrivo di uno fra Olivera o Della Rocca, non dovrebbe cambiare moltissimo. Potrebbe semmai essere ceduto Coppola.
Difesa: Detto di Neto e del possibile arrivo di Uvini, in difesa si attende il pronunciamento del Tnas per Vitiello e Terzi che potrebbero diventare "acquisti" di gennaio. Belmonte potrebbe andare in serie B, da valutare la situazione di Dellafiore. (Corriere di Siena)

Tiene duro il Siena, non ancora soddisfatto delle offerte che sono state formulate da Napoli e Fiorentina per ingaggiare rispettivamente Calaiò e Larrondo. La conferma arriva dal responsabile dell'area tecnica Antonelli, ancora comprensibilmente amareggiato per la trasferta di Milano e l'arbitraggio di Calvarese: «Domenica notte non sono riuscito a dormire. Non possono trattarci così. Lasciamo perdere – prosegue il diesse – e parliamo di mercato. Oggi (ieri, ndr) ci sono stati contatti telefonici con Napoli e Fiorentina, ma ancora non abbiamo definito niente. Ne riparleremo presto e venerdì, in occasione dell'assemblea di Lega a Milano, potrebbe essere il giorno decisivo per chiudere le operazioni relative a Calaiò e Larrondo». La trattativa meglio avviata sembra quella per il passaggio dell'argentino in viola, ma i dettagli da limare non sono ancora stati risolti. Manca l'accordo sul conguaglio economico e potrebbero sorgere alcuni problemi relativi anche alla contropartita tecnica. La Fiorentina offre uno tra Olivera e Della Rocca, entrambi di gradimento della Robur, come confermato da Antonelli: «Sono due elementi importanti che potrebbero consentirci un bel salto di qualità a centrocampo. Il nostro interesse non significa però che riusciremo a portarli a Siena». Sull'uruguaiano, infatti, si registra nelle ultime ore un forte inserimento del Pescara e non è da escludere che la dirigenza bianconera cerchi di ottenere almeno la metà del cartellino di Felipe, attualmente solo in prestito alla Robur. Ancora più intricata appare, invece, la vicenda Calaiò. L'Arciere ha manifestato la volontà di approdare in un club più ambizioso, ma il presidente Mezzaroma non è disposto ad accettare le condizioni proposte dal Napoli (prestito secco con diritto di riscatto a giugno). «La trattativa è più lunga del previsto ha dichiarato il procuratore Alessandro Moggi a Radio Crc – dato che il Siena, prima di privarsi di un calciatore del genere, pretende un'adeguata contropartita economica. Come tutte le trattative sarà necessario un po' di tempo e qualche chiacchiera in più». Il Napoli reputa esosa anche la richiesta di 8 milioni per Neto. I partenopei sarebbero disposti ad inserire nell'operazione il prestito del difensore brasiliano Uvini, ipotesi che non entusiasma la Robur, considerando che le priorità, a prescindere dalla partenza o meno di Neto, riguardano altri reparti, non certo la retroguardia. In uscita resta poi da definire il passaggio del portiere Campagnolo al Cesena. Venendo alle operazioni in entrata, Iachini sta cercando di convincere il suo pupillo Caracciolo ad accettare la chiamata del Siena, anche se l'Airone sembra intenzionato a chiudere la carriera a Brescia. Livaja è l'altra pista calda per l'attacco, ma la concorrenza sul croato non manca. Da Roma, intanto, rimbalza una voce che ai più potrebbe suonare irrealizzabile. Lotito non riesce a trovare una sistemazione a Zarate. Il Siena, insieme ad altre società, sarebbe alla finestra, nella speranza che il presidente laziale, pur di liberarsi dell'argentino, possa alla fine dimostrarsi disposto a cederlo in prestito ed accollarsi una parte del suo ingaggio. (La Nazione)