Calcio scommesse: indagini infinite

Come tutti gli anni tra poco sarà Natale. Un appuntamento tradizionale come la Pasqua ed altre festività più o meno religiose. Da qualche tempo, però, un altro appuntamento sta diventando tradizione. E’ il blitz della Procura di Cremona  sul mondo del calcio e le relative scommesse. Come al solito, tali notizie conquistano la prima pagina dei giornali, togliendo visibilità alla crisi politica ed economica e ad altri gravi problemi che richiederebbero maggiore informazione. Il pm Salvini ha nuovamente attaccato il mondo del calcio, come fa da diverso tempo. Alcuni arresti, tante perquisizioni, qualche indagato illustre, giornalisti moralisti e amanti delle trame oscure  e il cocktail è riuscito, anche se lo abbiamo già assaggiato diverse volte. I magistrati in questione stanno indagando da tre anni su questo scandalo delle scommesse calcistiche, ma ad oggi nessun processo si è avviato in aula, gli arrestati sono tutti tornati a casa e le prove latitano. Ovviamente i “sentito dire”, le illazioni, le chiacchierate telefoniche su questo o quel risultato, servono per andare in prima pagina e rovinare la reputazione delle persone e delle società, magari anche a condannarli dal punto di vista sportiva, ma la giustizia vera, quella che si fa nelle aule dei tribunali è un’altra cosa. Lì servono fatti, prove, insomma concretezza. Può darsi che i magistrati che stanno indagando da tantissimo tempo (forse troppo? Abbiamo solo questo reato in Italia?) abbiano prove da far valere, ma sinceramente siamo piuttosto titubanti.

Il mondo del calcio è fatto di tanti personaggi più o meno positivi. I soldi che ci girano sono tanti e quindi la voglia di arricchirsi notevole. Al tempo stesso, però, truccare una partita non è facile come sembra. Per farlo non basta semplicemente la parola di un giocatore. Altro fatto da valutare è quello relativo al settore  delle scommesse più o meno legali. Questo mondo è pieno zeppo di millantatori, gente disperata che per due soldi giurerebbe di aver visto un asino volare. Per chiarire meglio: un conto è dire al telefono secondo me domenica la tale squadra vince, ho parlato con il giocatore X; un altro è avere conferma di questi, prove, scambio di soldi etc.

I magistrati, ovviamente, devono indagare, magari arrivando ad una conclusione, ma lo dovrebbero fare senza apparire come star, senza clamori e soprattutto conoscendo bene la materia. Non vogliamo mettere in dubbio nessuna professionalità, per carità, ma pensare ad un Gattuso che si vende le partite è troppo, così come ci viene da ridere quando leggiamo le parole del dottor Salvini che dice: “stavano truccando anche partite del prossimo Mondiale”.

Noi saremo ingenui, sappiamo che il calcio non è tutto rose e fiori, ma nemmeno che sia il ricettacolo di ogni malefatta e che ogni partita sia decisa a tavolino. Per convincerci di questo occorrono ben altre prove. E il Siena? Questa volta c’è di mezzo quasi tutto il mondo del pallone nostrano, sarebbe stato strano e alquanto umiliante non esserci anche noi….

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online