“Mi dispiace, perché Siena è sempre stata una realtà bellissima e si era creata un’oasi felice. Seguo poco l’Eccellenza e la Lega Pro, perché alleno l’Under 17 di una scuola calcio e conduco una trasmissione sul Napoli, ma mi auguro che con gli anni possa tornare dove merita”. L’ex bomber del Siena Emanuele Calaiò è intervenuto martedì in collegamento a “Al Club con la Robur”, con ospite Simone Vergassola. “Mi auguro al più presto di tornare a Siena – le sue parole – ho tanti amici e una casa. Ne approfitto per salutare i presenti, sapete quanto sono legato a Siena e ai Fedelissimi”.
Calaiò si è collegato mentre in trasmissione passava il gol di Vergassola a San Siro con l’Inter, su assist proprio di Calaiò. “Sembra il colmo, lui doveva fare gli assist a me e invece li ho fatti io a lui! – scherza – Simone è stato un grande giocatore ma soprattutto un grande professionista. Arrivava sempre prima al campo, lottava su ogni pallone, faceva 4-5 ore di ghiaccio al giorno al ginocchio. Mi ricordo tutto, abbiamo condiviso anni bellissimi in campo e fuori”.
“Ero un po’ rompipalle con lui e con gli altri – risponde Vergassola – rompevo le scatole perché volevo che tutto fosse fatto al meglio, pretendevo da capitano che ci si compattasse anche fuori. Calaiò è stato fondamentale assieme a me, Portanova, Maccarone, Nando Coppola. Dentro lo spogliatoio sapeva dire le parole giuste”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
