Calaiò: “Voglio per il Siena qualcosa di straordinario”

Per Emanuele Calaiò, Siena-Pescara è la sua gara. Prima l’esperienza in Abruzzo culminata con la promozione in B e il seguente campionato cadetto concluso da capocannoniere. Poi Napoli e a seguire l’approdo in bianconero. Con la maglia della Robur resta fino al gennaio scorso, mettendo a segno 50 reti. A Si ena gioca 5 stagioni, vivendo una grande salvezza al primo anno, poi l’amarezza della retrocessione e, a seguire, una pronta risalita e una grande annata con Sannino. Poi, a gennaio del 2013, la cessione al Napoli e quest’estate un nuovo trasferimento, al Genoa, dove segna nella gara forse più importante di tutta la stagione: il derby. Questa la carriera, in breve, di Emanuele Calaiò, che abbiamo sentito proprio in occasione della sfida tra due delle sue squadre. Con la maglia bianco-azzurra e bianconera ha vissuto alcuni dei momenti più esaltanti della sua carriera e per entrambe ha segnato reti importanti. Con lui, con il “tifoso del Si ena”, abbiamo parlato della Robur, di quello che quest’anno sta facendo la squadra, di dove potrebbe arrivare a fine stagione e, soprattutto, del suo rapporto con la città.

Ciao Emanuele, come stai?
“Adesso sto bene, purtroppo ho avuto un piccolo infortunio che mi ha tolto dai giochi per un mesetto, ma ho lavorato duramente per rientrare e adesso sono di nuovo pronto a lottare per conquistarmi il posto in squadra. A Genova mi sono ambientato subito, il clima è ottimo, sia dentro che fuori dallo spogliatoio”.

Segui la Robur?
“Certo! Quando posso vedo sempre le partite. Siena mi è rimasta nel cuore. Ho vissuto anni indimenticabili e ho tanti amici ed ex compagni di squadra con cui sono rimasto legato e mi sento spesso”.

Che idea ti sei fatto della squadra? Dove può arrivare a fine stagione?
“L’organico è ottimo, peccato davvero per la penalizzazione, che sicuramente ha creato qualche difficoltà in più. Guardando la rosa del Siena, penso però che dal punto di vista tecnico non sia inferiore a nessuno e, senza la zavorra dei punti, potrebbe essere già tra le prime tre a giocarsi la promozione diretta. Ha comunque tutte le carte in regola per centrare i playoff ed è un risultato che auguro a tutti i tifosi”.

Che giudizio dai, in generale, al campionato di B di quest’anno?
Il campionato cadetto è un campionato equilibrato. Empoli e Palermo che hanno rose pronte per tornare direttamente nella massima serie e adesso si trovano davanti a tutti. Le altre squadre, tra cui il Siena, lotteranno per il terzo posto che vale la A e io ovviamente tiferò per la Robur.

Tornando alla tua esperienza senese, quale il ricordo più bello?
I ricordi più belli sono i gol che hanno portato alle salvezze sul campo. Indimenticabile è sicuramente l’anno in cui abbiamo conquistato la promozione con Conte. Ho sempre dato il massimo in tutti e 5 gli anni e mi sono trovato talmente bene che sto pensando di trasferirmi a Siena con la famiglia quando smetterò di giocare.

Infine, vuoi fare un saluto a tutti i tifosi del Siena?
I tifosi del Siena resteranno sempre nel mio cuore. Sono grato per il sostegno e la stima che mi hanno sempre dimostrato e chiedo a tutto l’ambiente di stare vicino alla squadra perché, da tifoso senese, a fine stagione voglio festeggiare qualcosa di straordinario. (Luca Casamonti)

Fonte: Il Fedelissimo