Calaiò: “Siena, è stato tutto emozionante”

“Sentire qualcuno da Siena mi emoziona, per me è stata una seconda casa”. E lo è stata per quattro stagioni intese, fatte di vittorie… e di frecce scoccate contro le porte avversarie. A raccontarlo a Il Fedelissimo Online è Emanuele Calaiò, l'attaccante che in bianconero ha scritto alcune delle pagine migliori della sua carriera. L'Arciere, prossimo ai 38 anni, pochi giorni fa ha posato arco e frecce ritirandosi dal calcio giocato, adesso per lui c'è un ruolo da dirigente nelle giovanili della Salernitana.

Tutto ha inizio il 23 agosto del 2008, Siena-AlbinoLeffe 4-0 e Calaiò subito a segno. A quella rete ne sono seguite tante altre.

“Sono rimasto per quattro stagioni a Siena, anni stupendi. Ci sono state tante amicizie, campionati vinti, salvezze in Serie A, il vivere la Contrada… è stato tutto emozionante”.

C'è una stagione che incorona come la migliore della sua esperienza in bianconero?

“Ogni stagione, tranne quella della retrocessione in Serie B, è stata bella. C'è stata quella con Giampaolo dove facemmo il record di punti in Serie A, poi quella sfortunata in cui siamo retrocessi nonostante avessi fatto un buon campionato. L'annata con Conte è stata spettacolare sia per me che per la squadra, mentre con Sannino ci siamo confermati in massima serie”.

Come mai decise di rimanere anche in Serie B?

“Avevo sposato un progetto e volevo finirlo. Inoltre quell'anno arrivò Giorgio Perinetti, per lui ero un fedelissimo. Mi entusiasmò il progetto di voler tornare subito in Serie A. A quel punto decisi di restare, dopo una retrocessione non sarebbe stato giusto andare via. Ho voluto continuare in bianconero perché ero sicuro che con Conte avremmo vinto il campionato”.

I tifosi della Robur hanno sempre dimostrato grandissimo affetto nei suoi confronti.

“Io, Portanova, Vergassola e Maccarone siamo stati alcuni di quelli rimasti più tempo a Siena. Vergassola ha smesso prima di me, l'unico ancora in attività è Maccarone che gioca a Carrara e ho visto che l'ultima volta è stato accolto bene. Sono contento di quello che ho fatto in tutte le città e le squadre in cui sono stato, ma c'è un inizio e una fine di tutto. A gennaio farò 38 anni, quando mi è stata proposta l'opportunità di entrare nella dirigenza della Salernitana l'ho colta al volo”.

Alla Salernitana ha avuto modo di giocare con un altro ex bianconero come Alessandro Rosina. Vi è mai capitato di parlare di Siena?

“Ne abbiamo parlato spesso. Con lui ci sono amico anche fuori dal campo avendoci giocato, oltre che a Siena, in quel di Catania e Salerno. Abbiamo discusso spesso di come si stava bene lì, era un'oasi. Con dietro una fortezza come la Monte Dei Paschi si stava veramente bene. Parlavamo di allenatori, di quel bel gruppo e del come si viveva in quella tranquillissima città”.

C'è qualcosa che vuole dire ai tifosi della Robur?

“Un saluto fortissimo da parte mia. Continuo a seguire il Siena, spero che si riprenda presto e che possa tornare nel calcio che conta. Un abbraccio fortissimo e un arrivederci, verrò spesso perché lì ho tanti amici e appartengo alla Contrada dell'Onda. In bocca al lupo!”.

Vorrà dire che l'aspetteremo presto anche al Rastrello.

“Assolutamente”.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL