Calaiò e Neto per Mazzarri

NAPOLI – L'importanza delle sinergie, dei rapporti con altri club, delle amicizie proficue. Il Napoli ha realizzato che allargare gli orizzonti di mercato appartiene alle strategie dei grandi club. E allora ecco cementarsi i rapporti con il Palermo, mostrando occhio di riguardo per i trasferimenti di Aronica e Dossena in rosanero, e tra qualche giorno anche con il Siena che va ad aggiungersi a quella già esistente con l'Udinese con cui è in dirittura d'arrivo l'accordo per Armero (manca solo l'ok del calciatore che potrebbe piombare a Napoli già lunedì)..

TAPPE – E' atteso il rientro dalle vacanze invernali di Aurelio De Laurentiis per l'incontro già fissato ad inizio della prossima settimana con il collega Massimo Mezzaroma. Il presidente del Napoli atterrerà a Fiumicino, dopodiché assisterà alla partita con la Roma, quindi lunedì, riunione operativa con lo staff tecnico, e successivamente gli appuntamenti in agenda, alcuni già fissati, altri da definire.
Un incontro sicuro è con il patron del Siena. Come lo stesso Mezzaroma ha confermato: «Nei prossimi giorni parlerò con il presidente De Laurentiis per quanto riguarda Calaiò e Neto. L'attaccante per noi è fondamentale ma per privarcene chiederemo uno sforzo economico al Napoli che rileverebbe il miglior vice-Cavani possibile per tutta una serie di ragioni, non solo tecniche. Per ora ci sono stati degli approcci. Valuteremo anche eventuali contropartite tecniche che intende proporre il Napoli».
Ma al Napoli interessa anche Neto, il difensore che il Siena valuta abbastanza: «Sì, a loro piace anche Neto ma dovremmo parlarne da vicino ed in maniera molto più concreta», aggiunge Mezzaroma. De Laurentiis e Bigon hanno elementi validi da inserire per eventuali contropartite. Uno di questo è Bruno Uvini, capitano della nazionale brasiliana under 20, che non dispiacerebbe al Siena, intrigato' anche da Vargas per rimpiazzare nella stessa operazione due partenti, Neto e? Calaiò, appunto: Ma la trattativa intrecciata non è così semplice da condurre in porto.
GLI OSTACOLI – Il primo riguarda proprio Calaiò. L'attaccante palermitano, molto benvoluto a Napoli, chiederebbe maggiori garanzie per il suo futuro. E' anche propenso ad accettare la sfida di mettersi in gioco e fungere da vice. Cavani, e poi? Il Napoli, infatti, ha proposto la formula del prestito secco, magari anche sostanzioso ma senza l'obbligo del riscatto. E sia il calciatore che il Siena non sembrano molto d'accordo verso questa soluzione. Calaiò vorrebbe ricevere maggior certezze del suo destino a campionato terminato; il Siena, invece, intende monetizzare. Probabilmente si troverà una via di mezzo se davvero i due club intendono chiudere l'operazione per quanto riguarda l'attaccante. Ci sarebbe la contropartita del prestito Vargas (che però il cileno non mostra di gradire più tanto) più soldi. Magari con l'allungamento del contratto a Calaiò. Di questo discuteranno oggi Bigon ed Antonella quando si vedranno per limare la trattativa.

PROBLEMI'- Difficoltosa si presenta anche la pista che porta a Neto. Il Siena chiede uria cifra importante per la cessione del portoghese, otto milioni di curo, che però il trenta per cento è detenuto ancora dalla vecchia società di appartenenza (il Natiional Funchal). Il Napoli proverà ad inserire come contropartita il prestito di Uvini, cercherà di capire se esistono margini per un accordo di reciproca soddisfazione. Ma l'ultima parola spetta a De Laurentiis e Mezzaromál quando si . vedranno e valuteranno fin dove è possibile spingersi per chiudere entrambe le operazioni.

Fonte: Corriere dello Sport