CAETANO RE DI CROTONE

Con la doppietta al Foligno si è portato a quota sei reti, ad un solo gol dal capocannoniere Basso. Il ventiquattrenne brasiliano Caetano Prosperi Calil si gode questo momento di felicità dopo un paio di stagioni negative per le quali ha dovuto ingoiare tanti bocconi amari. E adesso tocca il cielo con un dito sapendo di poter dire la sua fino alla fine della stagione. «Sono molto contento, finalmente ritrovo me stesso. Ma non mi sono mai arreso e ho lottato sempre, anche in questa stagione ».
Percorso contorto Gli avevano pronosticato una carriera folgorante dopo i buon inizi col San Paolo, in nazionale Under 17, nel Corinthias e nel Cruzeiro. Poi al Santos del mitico Pelè e prima di arrivare in Italia nell’Ipatinga, in B brasiliana. Poi lo vede Pantaleo Corvino che lo porta alla Fiorentina anche se la maglia viola non la indosserà mai. Viene dirottato a Siena dove timbra solo due presenze in A. Arriva al Crotone con la voglia di spaccare il mondo. «Ma non è stato proprio così. Ho giocato otto gare e segnato quattro gol e a gennaio mi è stato detto che dovevo andare via. Tutta colpa del mio ingaggio — ricorda il brasiliano — che la società ha reputato troppo oneroso per le sue casse. Ma io sono venuto qui per giocare e soprattutto per vincere il campionato con il Crotone».
Il dilemma Con un mercato fermo e senza soldi, Caetano è costretto a restare a Crotone. «Mi sono detto: o vado via, perdo i soldi e non gioco, oppure resto, mi riduco lo stipendio e mi impegno al massimo. Ho scelto di restare anche perché la partenza di Espinal mi ha dato più possibilità di giocare». Detto fatto. Il tecnico Moriero gli concede maggiore fiducia e lui lo ripaga con una serie di prestazioni più che sufficienti fino a domenica scorsa. Doppietta al Foligno ma senza maglietta al vento. «No. La maglia me la sono tenuta — spiega — perché ho già due gialli e non voglio rischiare di andare in diffida. Ma lo farò e spero contro il Gallipoli, nello scontro diretto per il primo posto». Da giocatore nell’oblio a punto di riferimento. Ma più che il gol ai pugliesi Caetano vede un altro obiettivo. «Se riusciamo a vincere tutte le gare in casa e a sbagliare poco fuori taglieremo il traguardo primi in classifica. Se non succederà vinceremo sicuramente i playoff promozione. Ho troppa fiducia dei miei compagni e adesso sto anche meglio e voglio sfruttare al massimo questo momento positivo. L’ho detto e lo ribadisco — conclude il giocatore sudamericano —: sono venuto a Crotone non per svernare ma per vincere. E la strada intrapresa è già quella giusta».
Fonte: La Gazzetta dello Sport