È caccia alle grandi occasioni

Nessuna accelerazione, ancora, nel mercato del Siena: se l'obiettivo dichiarato della società è quello di non smantellare la rosa e, sul fronte entrate, valutare solo le 'occasioni' che capitano, la cosa non sorprende. Anche perché le occasioni, in genere, se capitano, capitano negli ultimi giorni del mercato. Il suo pensiero al riguardo lo ha espresso molto chiaramente anche mister Beretta: «Ogni nuovo acquisto è ben accetto – le parole del tecnico bianconero -, ma prendere tanto per prendere non ha senso e se qualcuno arriverà dovrà essere un uomo di grandi qualità morali ancor prima che un calciatore all'altezza».

Riguardo a Matteo Rubin, un'occasione capitata prima del previsto, i tasselli combaciavano tutti: il difensore sarebbe tornato in una piazza a lui gradita per rilanciarsi con la maglia titolare dopo tanti mesi passati nelle retrovie al Verona, il Siena avrebbe arricchito la rosa con un giocatore di qualità senza troppe spese, detenendone il cartellino. In mezzo però ci si sono messe altre pretendenti, il Palermo e il Bologna e, stando a quanto dichiarato da Antonelli, l'esterno mancino potrebbe rimanere in serie A con la Robur che sta `trattando' con gli emiliani. Il direttore ha chiuso anche al ritorno di Calello, uno dei rumors che aveva caratterizzato questa prima metà di gennaio.

«Sembra fatta», per dirla alla Massimo Mezzaroma, invece, per il rinnovo del contratto di Niccolò Giannetti: l'attaccante bianconero dovrebbe legarsi al club della sua città fino al 2017, ma con la clausola di essere ceduto in caso a giugno arrivassero offerte dalla serie A (sembra piacere a Genoa, Atalanta, Verona e Parma).

Sul fronte uscite l'esclusione dalla lista dei convocati di Catania-Siena di D'Agostino, Mannini e Grillo, è più che un campanello di allarme: evidentemente i tre bianconeri non rientrano nei piani. Se D'Agostino ha qualche richiesta (il Latina in primis, ma si era parlato anche del Bologna con il quale, ripetiamo, il Siena sta valutando il trasferimento di Rubin) Mannini è molto difficile da piazzare. Su Grillo il discorso è un po' più complicato: dovesse partire, gli unici due bianconeri utilizzabili sulla corsia sinistra rimarrebbero Milos e Feddal, il primo arrivato come terzino destro, il secondo trasformato esterno da mister Beretta, due giocatori, tra l'altro, alla prima esperienza nel campionato italiano.

Fonte: La Nazione