Butini lavora da segretario della Robur: “Quando sono arrivato non sapevo cosa aspettarmi, da calciatore trascuri tante cose”

Alessio Butini, “aspirante” segretario generale della Robur, è stato ospite di “L’Ora Robur”, la trasmissione di uRadio, la radio dell’Università di Siena. Queste le sue dichiarazioni:

Studio – “Sono laureato in Economia e Commercio, ora sto studiando Accounting e Management. Sarebbe economia allo stato puro, ma nell’ambito internazionale”.

Carriera – “Fin da piccolo ho giocato nella vecchia A.C. Siena. Sono arrivato fino in Primavera, poi ho fatto due anni nei professionisti, uno in C2 e uno in C1. Ho dovuto fare delle scelte, e fortunatamente ho continuato gli studi. Poi è arrivata la chiamata importante nella Robur, grazie a Stefano Osti”.

Oltre il calcio – “Ho conosciuto tanti coetanei che puntavano tutto sul calcio, poi è andata male e adesso non hanno niente. La carriera calcistica, anche se uno sfonda, può durare fino ai 35 anni. Dopo quale futuro lavorativo può esserci?”.

Perché studiare – “Per crescere a livello sportivo, per arrivare ad alti livelli, è importante crescere a livello mentale, e lo studio ti allena la mente”.

Cristiano Lucarelli – “Lo ho avuto a Viareggio, il secondo era Conticchio, il “sindaco di Lecce”. E’ un grande mister come lo è Mignani, che ho avuto per tre anni nelle giovanili”.

La nuova vita da segretario – “Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi, da calciatore trascuri tutto quello che c’è dietro. Mi occupo delle organizzazioni di un evento, dei trasferimenti dei tesserati della prima squadra e del settore giovanile, della compilazione del contratto economico, delle licenze nazionali per l’iscrizione al campionato”.

La mia giornata – “Oltre a lavorare continuo a giocare in Eccellenza, faccio quattro allenamenti e la domenica, quando la Robur è in trasferta, gioco. Il sabato sarebbe l’unico giorno libero, ma da marzo il Siena giocherà di sabato, quindi sarà occupato pure quello. Perché devo esserci quando il Siena è in casa? Dietro l’evento c’è un bel lavoro: la preparazione degli accrediti, la gestione dei varchi, la sicurezza”.

Il gol sotto la curva Robur – “L’ho fatto, però non avevo la maglia del Siena ma del Borgo a Buggiano. Era un’amichevole prima di Capodanno. Segnai a Farelli o Pegolo”.

Santini – “Ci ho giocato insieme a Borgo a Buggiano, è un carro armato. Può non essere tecnicamente straordinario, ma da quanto carisma ci mette riesce a fare cose incredibili. Una cosa che gli fa onore è che è arrivato ad Ascoli, in B, senza nessun aiuto. Si è formato da solo, dopo un po’ di settore giovanile nella Fiorentina e tanta D e C”.

Centrocampo – “Io sono centrocampista e devo dire che mi piacciono tutti. Vassallo è un motorino, riesce a dare lo strappo, ha una gamba devastante. Mi ero innamorato all’inizio di Bulevardi. E poi Damian e Cristiani, bravissimo negli inserimenti”.

Musica – “Vado a periodi, ultimamente ho riscoperto il rock: Foo Fighters e poi Red Hot, ci sono cresciuto con loro. Però a luglio vado a vedere il concerto di Eminem”.

Tv – “La guardo poco, a casa non ci sono mai. Arrivo la sera tardi e sono distrutto”.

Vizio – “La nostra generazione è un po’ troppo viziata, bisognerebbe apprezzare quello che ora c’è perché potrebbe benissimo non esserci. Anche perchè la società è competitiva e la squadra uguale”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol